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Trento
11 aprile | 16:56

"Donatori, siete una risorsa insostituibile: 24 mila volte grazie", Tonina all'assemblea Avis apre a una nuova sede: "Unendo uffici e ambulatori si offrirebbero più servizi"

L’assessore provinciale alla salute ha ringraziato i quasi 24.000 soci che garantiscono al Trentino l’autosufficienza del sangue. Affrontato anche il tema degli spazi per l’associazione: "Accolgo positivamente la prospettiva di una nuova sede, anche perché così Avis avrebbe la possibilità di offrire più servizi e di rafforzare le attività di prevenzione primaria e secondaria, sempre più importanti e strategiche"

di Redazione

CIRÈ DI PERGINE. Un ringraziamento al vero e proprio "esercito" di 24 mila donatori trentini e un salto in avanti in termini di prospettiva e impatti: c'è stata grande partecipazione, oggi (11 aprile) a Cirè di Pergine, per l’Assemblea ordinaria elettiva di Avis del Trentino, un importante momento di confronto e condivisione per il mondo della donazione e del volontariato provinciale.

 

All’appuntamento hanno preso parte delegati delle sezioni comunali, volontari, donatori, soci amici e rappresentanti delle istituzioni civili e sanitarie. Ad aprire i lavori la presidente di Avis del Trentino Elisa Viliotti, che ha salutato i presenti e tracciato il quadro dell’attività dell’associazione, delle sezioni territoriali e dai tanti volontari impegnati nella promozione della donazione.

 

Nel suo intervento, l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina ha ringraziato volontarie, volontari, donatrici e donatori per il loro impegno costante a favore della collettività: “Avis non è soltanto un’associazione, ma una vera colonna portante del nostro sistema di solidarietà. I 23.964 donatori sono un patrimonio di partecipazione che ha permesso alla provincia di raggiungere e mantenere un obiettivo fondamentale come l’autosufficienza nella raccolta di sangue ed emocomponenti. È un traguardo che va difeso quotidianamente attraverso il ricambio generazionale e il costante impegno delle Avis comunali, vero cuore pulsante e presidio di prossimità sul territorio”.

 

All’incontro erano inoltre presenti il sindaco di Pergine Marco Morelli e la dottoressa Paola Boccagni, dirigente dell’Unità operativa multizonale immunoematologia e trasfusione di Asuit.

 

L’assessore ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare ai donatori: “Il vostro è un gesto semplice ma straordinario, di profonda generosità. Donare sangue significa donare vita. È un gesto silenzioso che ogni giorno contribuisce a costruire il bene comune”, ha poi aggiunto l’assessore, ribadendo l’importanza della rete territoriale dell’associazione, ovvero delle Avis comunali “cuore pulsante dell’associazione, luoghi in cui si costruisce il rapporto diretto con i cittadini, si promuovono i valori della solidarietà e si alimenta il senso di appartenenza alla comunità”.

 

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre sottolineato il contributo di Avis non solo alla raccolta di sangue, ma anche alla promozione della prevenzione e degli stili di vita sani. “Essere donatori – ha ricordato l’assessore Tonina – significa prendersi cura della propria salute e diventare ambasciatori di benessere nella comunità”. I controlli periodici a cui sono sottoposti i donatori rappresentano infatti anche un’importante occasione di prevenzione e di rafforzamento del rapporto tra cittadini e sistema sanitario.

 

Guardando al futuro della sanità territoriale, l’assessore ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e terzo settore. In questo contesto, le Case della Comunità rappresentano una delle direttrici principali di sviluppo del sistema sanitario, luoghi pensati per integrare servizi sanitari, sociali e attività di prevenzione: “All’interno di questi spazi – ha spiegato – realtà come Avis possono portare un contributo prezioso, promuovendo la cultura della donazione, l’educazione sanitaria e rafforzando il legame tra cittadini e servizi”.

 

Il tema degli spazi è emerso in assemblea anche a proposito delle istanze evidenziate da Avis. In particolare, la richiesta di ampliamento per l’attuale collocazione della banca del sangue di rilievo provinciale e quella per una nuova sede dell’associazione, più funzionale rispetto all’attuale di via Perini a Trento e in grado di ospitare oltre agli uffici anche gli ambulatori. L’assessore Tonina ha quindi accolto positivamente la prospettiva di una nuova sede, anche perché così Avis - ha precisato - avrebbe la possibilità di offrire più servizi e di rafforzare le attività di prevenzione primaria e secondaria, sempre più importanti e strategiche.

 

L’assemblea è stata inoltre l’occasione per presentare il bilancio delle attività dell’associazione, le iniziative della Consulta giovani e il lavoro delle diverse commissioni, a testimonianza di una realtà dinamica e radicata nel territorio.

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