Giornata del donatore, l'appello di Avis: “Servono ancora 500 chili di plasma per la piena autosufficienza. Nel 2026 +15% ma lo sforzo va consolidato”
L'appello di Avis del Trentino arriva in occasione della giornata mondiale del donatore di sangue, il 14 giugno: “Accanto al ringraziamento per la generosità discreta e continua dei 26.500 donatori trentini che ogni giorno rende possibili terapie e interventi salvavita, vogliamo rivolgere a chi già dona sangue intero l'invito a valutare la possibilità di dedicare alcune donazioni al plasma”

TRENTO. Nella giornata mondiale del donatore del sangue da Avis del Trentino arriva un appello a donare il plasma. A rilanciarlo è la presidente dell'associazione, Elisa Viliotti, riportando alcuni numeri legati alla disponibilità di plasma in Provincia – dove, comunque, il trend delle donazioni è in crescita.
“Il sangue è vita e, ancora oggi, un bisogno insostituibile e spesso urgente – scrive Avis –. Proprio perché il sistema trasfusionale trentino funziona e garantisce cure sicure e diffuse, il rischio è che questo bisogno diventi invisibile, quasi scontato. Le associazioni dei donatori nascono per impedire che ciò accada: promuovono una donazione volontaria, periodica, gratuita e consapevole e difendono, insieme, il diritto alla salute di chi dona e di chi riceve”.
“Da circa ottant'anni – continua l'associazione – realtà come Avis del Trentino e Lega Pasi Battisti hanno trasformato, anche nella nostra Provincia, un privilegio per pochi in un diritto esigibile per tutti, assicurando accesso a sangue, emocomponenti e farmaci plasmaderivati. Oggi, possiamo contare sulla copertura del fabbisogno di sangue intero, ma per raggiungere la piena autosufficienza di plasma e farmaci plasmaderivati mancano ancora all'appello circa 700 aferesi che equivalgono a 500 chili di plasma. La crescita del 15% nelle procedure di aferesi nei primi mesi del 2026 mostra che la strada è quella giusta, ma lo sforzo va consolidato”.
Per questo, conclude Avia, in occasione della giornata mondiale del donatore: “Accanto al ringraziamento profondo per la generosità discreta e continua dei 26.500 donatori trentini che ogni giorno rende possibili terapie e interventi salvavita, vogliamo rivolgere a chi già dona sangue intero l'invito a valutare, insieme ai medici dei centri trasfusionali, la possibilità di dedicare alcune donazioni al plasma. È una scelta che richiede un po' più di tempo, ma ha un impatto decisivo sull'autosufficienza di immunoglobuline, albumina e altri plasmaderivati, riducendo la dipendenza dal mercato e rafforzando la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei pazienti più fragili. Così facendo si renderà il dono non solo un atto di solidarietà, ma una vera politica di salute pubblica: una pratica collettiva che rende concreto, ogni giorno, il diritto alla salute dell'intera comunità trentina”.












