"Il miglior bilancio da quando esiste la società", AmAmbiente presenta il nuovo direttore: "Garantisce professionalità, conoscenza e continuità aziendale"
Il nuovo direttore generale di AmAmbiente è Alessandro Buosi, vicedirettore uscente della società. Il presidente Daniele Malacarne: "La prospettiva è di inserire tre nuove figure. C'è stato anche un ragionamento rispetto ai costi aziendali e l'inserimento di queste figure e la riorganizzazione c'è la copertura dei costi storici e quindi non si va a pesare sui conti dell'azienda"

PERGINE VALSUGANA. Un bilancio positivo, l'insediamento del nuovo direttore generale e un punto sui prossimi passi anche nell'ottica della riorganizzazione aziendale.
"Un momento per presentare le iniziative gestionali, di riorganizzazione di ripensamento della società", spiega Daniele Malacarne, presidente di AmAmbiente. "Un punto che si inserisce in questo percorso iniziato 10 mesi fa. C'è un confronto costante e interessante con i sindacati, un metodo condiviso che porta risultati".
Tra le novità più rilevanti la nuova direzione generale. "E' stata avviata una selezione interna per valorizzare le risorse e le esperienze aziendali. Una procedura approvata da soci e da Consiglio di amministrazione che si è avvalsa da una commissione composta anche da componenti del collegio sindacale per garantire trasparenza e terzietà".
La scelta è ricaduta su Alessandro Buosi. "Da più di 30 anni in azienda e dal 2022 al 2026 ha ricoperto il ruolo di vicedirettore", evidenzia Malacarne. "Una nomina che garantisce professionalità, conoscenza e continuità aziendale, fondamentale per i prossimi anni". Si cercano ora anche tre figure: tecnico ingegneristico, economico finanziario e legale giuridico, oltre alla ricerca di un vicedirettore.
"Per il vicedirettore la selezione è interna - prosegue Malacarne - mentre per gli altri ingressi è una procedura aperta anche all'esterno. Per alcune aree, infatti, ci si è affidati fino a oggi a consulenti esterni, ma abbiamo considerato che in questo modo si continua a disperdere il know-how. C'è stato anche un ragionamento rispetto ai costi aziendali e l'inserimento di queste figure e la riorganizzazione c'è la copertura dei costi storici e quindi non si va a pesare sui conti dell'azienda".
Un bilancio estremamente positivo quello chiuso al 31 dicembre scorso. Il valore della produzione si attesta a 26,7 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’esercizio precedente. I ricavi delle vendite e delle prestazioni raggiungono i 22,6 milioni di euro, con un incremento del 3,6% su base annua.
Il risultato economico dell’esercizio chiude con un utile netto di 4,12 milioni di euro, in aumento del 7,5% rispetto al 2024. Il risultato prima delle imposte si mantiene stabile a 4,33 milioni di euro, mentre l’Ebitda si attesta a 3,94 milioni di euro, dato che riflette un esercizio caratterizzato dall’aumento dei costi delle materie prime e da un rilevante volume di investimenti.
"Si tratta del miglior bilancio da quando la società ha avviato l'attività", spiega Buosi. "Indicatori positivi e c'è un utile anche senza la gestione finanziaria dei soci".
Nel corso del 2025 la società ha realizzato investimenti complessivi per 6,8 milioni di euro, in crescita del 20,4% rispetto all’anno precedente, destinati principalmente al ciclo idrico (4,65 milioni di euro) e all’igiene ambientale (1,44 milioni di euro), oltre a interventi nei settori della produzione energetica, del telecalore, dei servizi cimiteriali e dell’illuminazione pubblica.
E proprio gli investimenti e la scarsità delle precipitazioni dell'anno scorso sono all'origine degli unici dati meno brillanti, cioè l'aumento della tariffa dell'acqua e un calo di produzione dell'energia.
"Il 2025 è stato un anno con le precipitazioni più basse dell'ultimo quinquennio e quindi la situazione è stata gestita. La tariffa dell'acqua invece segue regole blindate: c'è una norma provinciale che regola il settore e ci affidiamo agli indici di Arera e ministero. Da qui poi si simulano i consumi. Ci sono stati importanti investimenti tra il cambio dei contatori e l'ammodernamento idrico generale. Dal 2027 tuttavia c'è una novità: il progetto Stilla ci permette di valutare un'annualità sulla base di dati certi e non più stimati", conclude Buosi.












