L'economia dello spazio in Veneto, al via Space Meetings: “Oltre 250 aziende da 26 Paesi e 190 speaker”. Stefani: “Un ecosistema credibile e competitivo nel settore”
Il via lunedì alla quarta edizione: “Siamo oggi riconosciuti a livello internazionale – dice il presidente Stefani – come un ecosistema credibile e competitivo nella new space economy, capace di attrarre investimenti, generare innovazione e valorizzare una filiera industriale altamente specializzata"

VENEZIA. “Lo spazio è importante per il Veneto, ma anche il Veneto è importante per lo spazio”. Sono queste le parole del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, nel presentare la quarta edizione di Space Meetings Veneto, l'appuntamento di riferimento internazionale per l'industria spaziale e aeronautica in programma da lunedì 11 a mercoledì 13 maggio a Venezia. L'appuntamento, promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete innovativa regionale aerospace innovation and research (Rir Air), vedrà la presenza di oltre 250 aziende provenienti da 26 Paesi – rappresentative dell'intera filiera del settore, dall'upstream al downstream – insieme a 150 buyer internazionali (in particolare dagli Usa), 190 speaker e più di 500 studenti.
“Siamo oggi riconosciuti a livello internazionale – continua Stefani – come un ecosistema credibile e competitivo nella new space economy, capace di attrarre investimenti, generare innovazione e valorizzare una filiera industriale altamente specializzata. Il Veneto ha costruito negli anni un modello solido, fondato su competenze tecnologiche avanzate, manifattura di precisione e una forte integrazione tra imprese, università e centri di ricerca. Questo ci consente di presidiare segmenti strategici sia nell'upstream che nel downstream, contribuendo allo sviluppo di soluzioni che hanno ricadute dirette sulla vita quotidiana delle persone, dall'agricoltura di precisione al monitoraggio ambientale”.
Il Dolomiti aveva parlato anche di questo con uno dei maggiori protagonisti dell'economia spaziale in Veneto: Qascom, realtà di Bassano del Grappa impegnata, tra le altre cose, nello sviluppo di sistemi di navigazione satellitare lunari (Qui Articolo).
“Con iniziative come Space Meetings Veneto – continua Stefani – rafforziamo ulteriormente il nostro posizionamento internazionale, favorendo l'incontro tra imprese, istituzioni e talenti e creando le condizioni per nuove collaborazioni e opportunità. Allo stesso tempo, guardiamo con grande attenzione alle nuove generazioni: sostenere i giovani innovatori significa investire nel futuro del settore e nella competitività del nostro sistema. Il nostro obiettivo è chiaro: consolidare il Veneto come hub della space economy. Lo faremo continuando a investire in ricerca, innovazione e capitale umano”.
L'ecosistema industriale veneto, dice la Regione, si posiziona tra i più dinamici d'Italia: “Quarto polo nazionale del settore con un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro (63% destinato all'export) e oltre 5.500 addetti ad alta specializzazione. È inoltre un hub strategico 'Eu-compliant', grazie a una filiera che eccelle nell'upstream (sistemi ottici, gestione termica e meccanica di precisione) e nel downstream (monitoraggio dei dati satellitare per agricoltura e ambiente), con l'obiettivo di raddoppiare l'impatto economico del settore entro il decennio”.
“Siamo orgogliosi di questa quarta edizione – dice Federico Zoppas, presidente di Rir Air – che è sostanzialmente sold out, segno della grande rilevanza internazionale raggiunta dal nostro distretto. Lo spazio non è un investimento fine a sé stesso, ma un laboratorio per migliorare la qualità della vita sulla Terra attraverso tecnologie che usiamo quotidianamente. Grazie alla Rete Air, abbiamo trasformato il distretto tradizionale in un sistema interconnesso che oggi punta a traguardi ambiziosi: dalla new space economy all'economia cis-lunare, ambiti perfetti per la nostra manifattura di precisione. Il nostro obiettivo per il 2030 è chiaro: raddoppiare l'impatto economico del settore, facendo del Veneto un hub strategico per la sovranità tecnologica europea”.












