Dolomiti Bus chiude il 2025 con oltre 2 milioni di utile, ma il caro carburante pesa sul futuro. “Costi fino a un milione di euro se le tensioni continuano”
L’assemblea soci Dolomiti Bus ha approvato il bilancio 2025 dell’ente, che si chiude con un utile di oltre 2 milioni di euro, nel quale rientrano anche componenti straordinarie legate ai ristori Covid. Per il 2026 proseguono gli investimenti avviati con le Olimpiadi, ma il punto di domanda resta il protrarsi delle tensioni internazionali e del caro gasolio

BELLUNO. Bilancio positivo per Dolomiti Bus, che chiude il 2025 con oltre due milioni di utile.
All’orizzonte non mancano però le sfide, dal caro carburante che non accenna a frenare alla necessità di far fronte alle esigenze di un territorio che chiede maggiore dialogo per rilanciare il trasporto pubblico (Qui l’intervista).
"Guardiamo ai prossimi mesi con senso di responsabilità e visione industriale" rassicura Stefano Rossi, amministratore delegato.
Si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 7 maggio l’assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio: 2,72 milioni di euro l’utile, un risultato che include anche componenti straordinarie legate ai ristori Covid riferiti agli anni 2021 - 2022.
A questo dato, si aggiungono quelli del servizio offerto: nel corso del 2025, l’azienda ha garantito oltre 7,05 milioni di chilometri di servizio (+0,07% rispetto al 2024), trasportando circa 7,24 milioni di passeggeri (+0,08%). Risultati che, secondo l’azienda, confermano la tenuta della gestione aziendale in un contesto complesso per il trasporto pubblico locale.
Ma il 2025 è stato anche l’anno pre-olimpico, che ha portato importanti investimenti per il rinnovo del parco mezzi nonché prospettive e promesse di implementazione del servizio oltre l’evento a cinque cerchi.
"Negli ultimi mesi - sottolinea infatti la presidente Martina Moritsch - Dolomiti Bus ha portato avanti un importante percorso di investimento, con oltre 12 milioni di euro destinati al rinnovo del parco mezzi. Nel 2026 questo impegno prosegue con interventi per oltre 5,2 milioni di euro, sostenuti anche grazie al contributo della Regione Veneto. Si tratta di un percorso avviato già a settembre 2025, con l’arrivo di 23 autobus a basse e zero emissioni, che conferma anche l’attenzione alla sostenibilità".
Soddisfazione confermata dalla Provincia di Belluno, che sottolinea l’importanza di una gestione orientata all’equilibrio economico.
"L’approvazione del bilancio rappresenta un momento importante - commenta il presidente Marco Staunovo Polacco - che conferma la solidità dell’azienda e il valore del lavoro svolto. In qualità di socio, continueremo a lavorare affinché le scelte fatte siano coerenti con le esigenze del territorio, nell’ottica di garantire sempre più un miglior servizio di trasporto pubblico rispondente ai bisogni delle comunità locali".
Ora, tramite la destinazione dei dividendi, l’obiettivo è mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e qualità dell’offerta, attraverso un confronto costante con le comunità e gli enti coinvolti. Allo stesso tempo, resta aperto il confronto con la Regione in merito alla riorganizzazione degli enti di governo del trasporto pubblico locale in agenzie territoriali, un passaggio che sarà determinante per definire il quadro futuro di programmazione e sviluppo del servizio.
Restano, intanto, gli ostacoli più immediati, dalla carenza di autisti (Qui l’articolo) all’aumento dei prezzi del gasolio.
"Il caro carburante - conclude Rossi - rappresenta un elemento di forte pressione che avrà un impatto significativo sugli equilibri economici del 2026. Nel trimestre febbraio - aprile ha inciso per circa 250 mila euro e, se le attuali tensioni dovessero protrarsi fino a fine anno, il costo aggiuntivo potrebbe arrivare a circa 1 milione di euro. Ciò rende ancora più importante una gestione attenta e una chiara definizione del quadro futuro, a partire dall’organizzazione delle agenzie territoriali".











