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Seicento chili di pesce scaduto e 50 di prodotto non tracciabile sequestrati in Trentino

Nel corso delle attività di vigilanza sull’intera filiera della pesca svolte dai team ispettivi della Capitaneria di porto di Venezia, nel fine settimana una pattuglia composta da 4 militari del Nucleo regionale ispettori pesca della Direzione Marittima del Veneto ha operato nella Provincia di Trento e riscontrato molteplici violazioni 

Pubblicato il - 12 ottobre 2021 - 13:18

TRENTO. Seicento chili di prodotto ittico vario, tra cui tonno pinna gialla, scampi, seppie, salmone e merluzzo nordico, riportanti date di scadenza e termini minimi di conservazione superati. E poi 50 chili di congelato sprovvisto delle informazioni minime di tracciabilità obbligatorie in ogni fase della commercializzazione.

 

Nel corso delle attività di vigilanza sull’intera filiera della pesca svolte dai team ispettivi della Capitaneria di porto di Venezia, nel fine settimana una pattuglia composta da 4 militari del Nucleo regionale ispettori pesca della Direzione Marittima del Veneto ha operato nella Provincia di Trento e riscontrato molteplici violazioni alle norme vigenti in materia di etichettatura e tracciabilità di prodotti ittici, oltre che in materia igienico sanitaria, in particolare con riguardo alle scadenze e il termine minimo di conservazione dei prodotti conservati.

 

Durante i controlli svolti in una ditta autorizzata alla commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ittici, sono stati sequestrati 50 chili di ''congelato'' tra cozze, totani, aragoste, astici, orate, branzini, ricciole, persico. Il prodotto risultava sprovvisto delle informazioni minime di tracciabilità obbligatorie in ogni fase della commercializzazione.

 

Inoltre, congiuntamente a personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trento, è stato sottoposto a vincolo sanitario con divieto di commercio il quantitativo di circa 600 chili di prodotto ittico vario, tra cui tonno pinna gialla, scampi, seppie, salmone e merluzzo nordico, riportante date di scadenza e termine minimo di conservazione superati. Tale prodotto veniva contestualmente avviato allo smaltimento in auto controllo.

 

Al termine dell’ispezione sono state elevati in totale, 3.500 euro di multa.

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