Pesce scaduto e con etichette alterate, 850 chili sequestrati
E' successo in Alto Adige, nei guai un'azienda per lo stoccaggi di prodotto alimentari che ha ricevuto due sanzioni amministrative

BOLZANO. Pesce scaduto oppure senza le minime informazioni di tracciabilità.
A finire sotto accusa è stata un’azienda della provincia di Bolzano che ha ricevuto due sanzioni amministrative di 3.500 euro e la denuncia per frode nell’esercizio del commercio.
Le forze dell'ordine hanno trovato diversi generi alimentari confezionati congelati con data di scadenza superata o alterata. Questi ultimi alimenti sono stati sottoposti a sequestro penale per un quantitativo pari a 850 chili.
I controlli in diverse zone del nord-est sono stati portati avanti con l'operazione “Lownflugel” della Guardia Costiera del Veneto. Si tratta di una operazione che ha avuto come obiettivi principali la tutela del consumatore finale e la tracciabilità degli scambi commerciali dei prodotti ittici lungo l'intera filiera (ingrosso, dettaglio, grande distribuzione), il contrasto alla pesca abusiva da parte di unità non autorizzate o in zone e tempi vietati e il monitoraggio della pesca e commercio delle specie sottoposte a specifico programma di controllo e ispezione di interesse nazionale.
I controlli sono arrivati fino in Alto Adige dove la Guardia Costiera, affiancata dal personale dell'azienda sanitaria hanno portato avanti delle verifiche ad un magazzino di un'azienda per lo stoccaggio di prodotti alimentari.














