Sparatoria in piazza, a Voghera l'assessore alla sicurezza agli arresti per la morte di un 39enne
Massimo Adriatici, assessore alla sicurezza del Comune di Voghera eletto nelle file della Lega, è agli arresti domiciliari dopo la sparatoria che ieri sera (20 luglio) è costata la vita ad un 39enne

VOGHERA (PAVIA). L'assessore alla sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici è agli arresti domiciliari: è accusato di aver esploso il colpo di pistola che ha colpito ed ucciso un 39enne di origine marocchine ieri sera, 20 luglio, in piazza Meardi a Voghera.
Secondo diverse fonti l'assessore, eletto nelle file della Lega, avrebbe avuto una discussione con il 39enne entrato in un locale del centro del Comune pavese. Discussione che sarebbe poi continuata fuori dal bar, dove Adriatici sarebbe stato spintonato dall'altro uomo.
A quel punto l'assessore avrebbe esploso un colpo dalla sua pistola calibro 22 e le forze dell'ordine stanno indagando per capire se lo sparo è partito accidentalmente o meno. Il 39enne, secondo diverse fonti, non sarebbe sembrato inizialmente in pericolo di vita ma poco dopo le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
Da quanto appreso finora, Adriatici avrebbe detenuto la pistola regolarmente. Secondo le prime ricostruzioni, l'assessore alla sicurezza sarebbe intervenuto perché il cittadino di origine marocchina avrebbe infastidito alcuni clienti all'interno del bar.
In un'intervista alla Provincia di Varese del 29 marzo 2018, Adriatici aveva affermato che l'uso di un'arma da fuoco deve essere “giustificato da un pericolo reale” ma che non significherebbe “farsi giustizia da soli” e che “sparare deve essere l'estrema ratio”.














