Delitto Voghera, il Pd Trentino: “Le forze politiche di ogni schieramento condannino la violenza”. Ma dalla Lega intanto: "Niente da dichiarare”
Dopo la notizia della morte di Youns El Boussetaoui, cittadino marocchino di 39 anni ferito a morte da un proiettile partito dalla calibro 22 dell'assessore leghista alla sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, le reazioni delle forze politiche non si sono fatte attendere. Il Pd Trentino, in una nota della capogruppo Sara Ferrari, ha condannato con fermezza l'accaduto parlando di “orrenda tragedia”. La deputata leghista, e consigliera comunale a Trento, Martina Loss dice invece di non avere “nulla da dichiarare in merito”

TRENTO. Delitto Voghera: il Pd Trentino condanna “l'orrenda tragedia: siamo certi che le istituzioni dell'autonomia speciale ed anche le forze politiche di ogni schieramento sapranno condannare senza alcun distinguo una violenza che spaventa e che ricorda ben altre stagioni ”. Silenzio stampa invece dalla Lega, con la deputata del Carroccio, e consigliera comunale a Trento, Martina Loss che al Dolomiti dice di non aver “nulla da dichiarare in merito”.
La ricostruzione di quanto accaduto la sera del 20 luglio in piazza Meardi a Voghera (Qui Articolo) sta pian piano emergendo dalle prime indagini: il 39enne marocchino Youns El Boussetaoui, senza fissa dimora, con precedenti di spaccio (e, in base a quanto emerso proprio questa mattina, 22 luglio, sottoposto di recente ad un Trattamento sanitario obbligario) è stato ferito a morte da un proiettile partito dalla pistola calibro 22 dell'assessore leghista alla sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici. Lo 'sceriffo', così pare venisse chiamato Adriatici in città, ha dichiarato d'aver fatto fuoco per errore, dopo essere stato spintonato da El Boussetaoui, che aveva in precedenza disturbato gli avventori di un bar. Sono in mano alla Procura le indagini che dovranno stabilire quando Adriatici ha estratto la pistola, se il colpo era in canna o se l'arma è stata scarrellata prima dello sparo. Dettagli che potranno essere l'ago della bilancia su un'eventuale accusa di omicidio volontario o di eccesso colposo in legittima difesa.
A livello nazionale, gli interventi della parti politiche sulla vicenda sono state piuttosto nette, con Pd e M5s compatti nel chiedere una una reazione al leader della Lega Matteo Salvini. Reazione che non si è fatta attendere: già ieri il Capitano ha postato un video su Twitter nel quale dichiara, in sintesi: “Altro che far west a Voghera: una persona per bene, vittima di un'aggressione ha risposto, accidentalmente è partito un colpo che purtroppo ha ucciso un cittadino straniero, già noto per violenza, aggressioni e addirittura atti osceni in luogo pubblico. Prima di condannare una persona per bene che si è vista aggredita e avrebbe reagito, aspettiamo la ricostruzione dei fatti. A fronte di un'aggressione, come extrema ratio, la difesa è sempre legittima”.
Nel ribadire l'importanza che siano "inquirenti ed autorità giudiziarie" a decidere sul caso, il segretario del Partito democratico Enrico Letta ha comunque sottolineato la necessità che a girare armati in Italia siano “solo poliziotti e carabinieri”. Anche in Trentino i dem si sono espressi sulla vicenda con un intervento firmato dalla capogruppo in Consiglio Sara Ferrari. “Davanti all'orrenda tragedia di Voghera – ha scritto Ferrari – non è semplice trovare parole adatte a spiegare. Ogni confine sembra ormai superato se perfino i rappresentati delle istituzioni si fanno giustizia da sé e, per di più, con una sproporzione che lascia sbigottiti ed attoniti. Pensavamo che la soglia degli insulti, delle volgarità e delle prove di forza fosse un limite comunque invalicabile, mentre scopriamo oggi che basta poco per andare oltre sul cammino dell'odio e del razzismo”.
Riferendosi al territorio provinciale, Ferrari si dice certa che: “Le istituzioni dell'autonomia speciale ed anche le forze politiche di ogni schieramento sapranno condannare senza alcun distinguo una violenza che spaventa e ricorda ben altre stagioni. Non è di proiettili che abbiamo bisogno, ma di dialogo, di comprensione e di speranza. All'incolpevole famiglia di Youns El Bossettaoui giunga la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio”.
Sentita dal Dolomiti per una reazione sulla vicenda, la deputata leghista e consigliera comunale a Trento Martina Loss ha specificato di non aver “nulla da dichiarare in merito”.













