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Trento
25 settembre | 15:38

"Assistiamo all'ennesima dimostrazione di violenza perpetrata dalle sinistre". La Lega Giovani attacca chi ha detto "no" al minuto di silenzio per Charlie Kirk

"Da oggi questa ipocrisia - scrive l'emanazione giovanile del Carroccio in Trentino - ci permette di assistere a un'inversione di canoni: l'odio è sparso da chi chiede un minuto di silenzio per la vittima di un assassinio politico e non da chi rifiuta questa richiesta. Il rifiuto di tributare il dovuto rispetto a una persona assassinata per aver espresso il proprio pensiero politico intorno al quale bisognerebbe schierarsi uniti, a prescindere dall'ideologia, sottolinea lo spirito implicitamente violento che si continua a consumare in una determinata area politica, che adotta il sistema "due pesi e due misure"

La delegazione della Lega Giovani a Pontida: a destra il consigliere comunale Loris Ioriatti
La delegazione della Lega Giovani a Pontida: a destra il consigliere comunale Loris Ioriatti

TRENTO. La polemica non è assolutamente destinata a sgonfiarsi. Anzi. 

 

Qualche giorno - martedì 24 settembre - fa il consigliere comunale di Trento della Lega Loris Ioriatti (che ha rincarato la dose con un video su Instagram parla addirittura di "raccapricciante volontà della sinistra") aveva proposto all'Aula di osservare un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, l'attivista e influencer americano assassinato con un colpo di fucile durante un incontro pubblico..

 

A favore, durante una riunione "last minute" dei capigruppo indetta dal vice presidente del consiglio Giuseppe "Pino" Urbani (che sostituiva la presidentessa Silvia Zanetti, assente), con conseguente sospensione della seduta, si erano espressi solamente i partiti d'opposizione a Palazzo Thun, il Carroccio, ovviamente, che domenica, durante la festa nazionale di Pontida, su precisa richiesta del segretario Salvini, ha dedicato un minuto d'applauso a Kirk, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

 

Le forze che compongono la maggioranza, ma anche Onda e Generazione Trento hanno detto assolutamente "no", con alcuni consiglieri pronti ad uscire dall'Aula se la proposta fosse stata accolta. Cosa che, ovviamente, non è avvenuto. (Qui articolo).

 

Ebbene, parlando genericamente delle "sinistre" (includendo anche chi sta all'opposizione della maggioranza di centro sinistra, Giulia Bortolotti e Alessia Tarter, consigliere di Onda, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, Claudio Geat e Martina Margoni, rappresentanti di Generazione Trento), la Lega Giovani del Trentino con una nota ufficiale attacca chi si è espresso in maniera contraria al minuto di raccoglimento, parlando di "ipocrisia" e "inversione di canoni", di "ennesima dimostrazione di violenza da parte delle sinistre", accusata di avere "lo spirito implicitamente violento che si continua a consumare in una determinata area politica".

 

"Durante la seduta del consiglio comunale di Trento del giorno 23 settembre - scrive la Lega Giovani del Trentino - il consigliere Ioriatti ha chiesto un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, ucciso mentre parlava davanti a una folla di studenti, sostenuto dalla coalizione di centro destra. Alla richiesta le coalizioni di sinistra del sindaco Franco Ianeselli e dell'ex candidata sindaca, Giulia Bortolotti, hanno rifiutato categoricamente. Come non bastasse il capogruppo della coalizione M5S, Rifondazione Comunista e Onda ha poi pubblicato un post su Instagram in cui accusa la coalizione che sostiene il presidente Fugatti di estremismo e diffusione di odio".

 

Poi l'attacco alle "sinistre" con parole decisamente pesanti, ribadendo quanto espresso (e che è stato estremamente criticato) domenica dal Governatore Fugatti dal palco di Pontida, cioè che la Lega "si basa su istanze anticomuniste e antifasciste".

 

"Da oggi questa ipocrisia - prosegue l'emanazione giovanile del Carroccio in Trentino - ci permette di assistere a un'inversione di canoni: l'odio è sparso da chi chiede un minuto di silenzio per la vittima di un assassinio politico e non da chi rifiuta questa richiesta. Il consigliere comunale Giulia Bortolotti dovrebbe forse rivedere le proprie posizioni sulla provenienza dell'odio politico. Assistiamo all'ennesima dimostrazione di violenza perpetrata dalle sinistre, di cui siamo ormai testimoni troppo soventemente. Il rifiuto di tributare il dovuto rispetto a una persona assassinata per aver espresso il proprio pensiero politico intorno al quale bisognerebbe schierarsi uniti, a prescindere dall'ideologia, sottolinea lo spirito implicitamente violento che si continua a consumare in una determinata area politica, che adotta il sistema "due pesi e due misure". Attendiamo con poca fiducia una marcia indietro delle sinistre per schierarsi a fianco di chi si batte per la libertà contro qualsiasi violenza. Come Lega giovani ci teniamo infine a ricordare gli ideali fondanti della Lega ribaditi dal presidente Fugatti nel discorso in occasione della riunione a Pontida del 21 settembre: il nostro partito si basa su istanze anticomuniste e antifasciste".

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