"Diffamano me e la mia squadra", il sindaco si presenta in consiglio comunale con la maglietta di Charlie Kirk per una scritta in paese
Il primo cittadino Cristian Azzalini, dopo la comparsa di una scritta contro di lui, si è presentato in consiglio comunale con una maglietta dedicata all'attivista conservatore ucciso con uno sparo a settembre negli Usa: "Indossata per manifestare la mia vicinanza al discorso che la libertà d'espressione c'è. In paese ci sono persone che parlano in maniera non corretta raccontando menzogne, sobillando persone ignoranti che finiscono per compiere degli atti non congrui"

SONDRIO. Il sindaco di Buglio in Monte, in provincia di Sondrio, Cristian Azzalini si è presentato in consiglio comunale indossando una maglia dedicata a Charlie Kirk, l'attivista conservatore molto vicino al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ucciso da un colpo d'arma da fuoco durante un talk alla Utah Valley University.
Un gesto che è destinato a far discutere e che, a detta del primo cittadino, è legato ad un segnale che ha scelto di lanciare in relazione al clima di tensione presente in paese, con il riferimento diretto ad alcuni episodi avvenuti tra cui alcune scritte ingiuriose.
Ma cosa è successo? Il sindaco, a raccontalo è il quotidiano La Provincia, prima della seduta ha detto al pubblico di non sentirsi tranquillo dal momento che, parole sue, "a Buglio in questo momento sono presenti molte persone che diffamano me e la mia squadra, che parlano non in maniera corretta raccontando menzogne e che di conseguenza sobillano persone ignoranti che finiscono per compiere degli atti non congrui".
Il riferimento è ad una scritta apparsa in paese su un new jersey che recitava "Cristian Azzalini cog**one", frase che a detta del sindaco "mi fa sorridere e quindi non l'ho fatta rimuovere" ma, rimarca, "probabilmente gesto frutto di chi sobilla quella persona".
Azzalini ha poi spiegato il riferimento all'episodio dell'assassinio di Charlie Kirk al quale si è "collegato" per sottolineare come "quando si enfatizzano certi concetti con un ignorante non si conosce mai la reazione che questa persona può avere e dove può arrivare" e come "si può passare dal parlare male alla scritta sul muro, ma si può arrivare anche all'estremo come l'assassinio di Kirk".
Il primo cittadino ha poi sottolineato una frase a lui "giunta", ossia che "se continuo con i cambiamenti può essere che mi bruceranno la macchina".
E poi la spiegazione sulla maglietta, indossata "per manifestare la mia vicinanza al discorso che la libertà d'espressione c'è, e che uno fa il suo percorso indipendente dagli altri". Il sindaco ha poi sottolineato come "ognuno deve rispettare le altre persone e il pensiero di tutti, anche se diverso" rimarcando come "quello che è accaduto a noi è un miliardesimo rispetto a quello successo negli Usa" e ribadendo di "non perdere tempo a commentare gli atti di queste persone, perché sono minuti che tolgo al tempo che posso investire per lavorare per la comunità o per la mia vita".














