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Bolzano
04 ottobre | 13:03

Scritta contro il vice presidente altoatesino: "Galateo morto è la gioia dei Queer". "Denuncerò l'accaduto. Dall'odio siamo passati alle minacce"

"Non so quando sia stata realizzata la scritta, quello che posso aggiungere a quanto scritto è che non sarà un pennarello a fermarmi. Il clima che si sta instaurando è preoccupante: dalle scritte d'odio e intimidazione contro il sottoscritto e l'ex Questore Sartori, adesso siamo passati alle minacce"

Scritta contro il vice presidente altoatesino: "Galateo morto è la gioia dei Queer"

BOLZANO. "Galateo morto is Queer You". Che, tradotto significa: "Galateo morto è la gioia dei Queer".

 

La scritta choc contro il vice presidente e assessore della provincia di Bolzano, è apparsa sul muro colorato nei pressi dell' "Orso Pippo", nella zona del Talvera, a Bolzano.

 

"Ora mi vogliono morto - scrive l'esponente di Fratelli d'Italia sui propri canali ufficiali -. Ecco qua la campagna per la pace dei pacifisti di Bolzano. Pace, rispetto, diritti civili, difesi con campagne di odio e offese personali che arrivano ora alle minacce di morte. Non mi fermeranno dal difendere la libertà di tutti, anche di chi non la pensa come me. Non mi porteranno mai a contrapporre l'odio all'odio, perché noi siamo diversi da loro. E vi posso assicurare che non mi intimidiscono, al contrario mi spingono ad andare avanti così. Se voi ci siete, io ci sono. Non mollo!".

 

"Mi è stato segnalato ieri - dichiara lo stesso Galateo a Il Dolomiti -. Non so quando sia stata realizzata la scritta, quello che posso aggiungere a quanto scritto è che non sarà un pennarello a fermarmi. Il clima che si sta instaurando è preoccupante: dalle scritte d'odio e intimidazione contro il sottoscritto e l'ex Questore Sartori, adesso siamo passati alle minacce. In queste ore ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà, anche da parte di esponenti di altre forze politiche, con i quali vi sono visioni diverse su tanti argomenti, come è normale sia in democrazia, ma sempre all'insegna del massimo rispetto. Presenterò denuncia, certamente, perché dalle intimidazioni siamo passati alle minacce e questo non è accettabile".

 

"Piena solidarietà" al suo "vice" arriva dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Che all'Ansa ha dichiarato che "non accetteremo mai che le minacce e la violenza vengano usate come mezzo per diffondere e/o il proprio pensiero politico. Il dibattito, il dialogo e il confronto rispettoso costituiscono la base della vita politica in uno stato libero e democratico".

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