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Bolzano
02 marzo | 12:14

Caso "remigrazione", Galateo contro il corteo antirazzismo: "Volete accogliere? Portateveli a casa vostra". Anpi: "Battute xenofobe e parole gravissime da parte di chi governa"

Le parole del vicepresidente scatenano le reazioni del mondo politico e civile

Caso remigrazione, Galateo contro il corteo antirazzismo: Volete accogliere?

BOLZANO. “E allora portateveli a casa vostra”. 

 

In sostanza, sono queste le parole del vicepresidente della Provincia Autonoma Marco Galateo che, a 48 ore dalla doppia manifestazione andata in scena nella città di Bolzano, ribadisce un concetto a lui non nuovo: a Bolzano per gli immigrati non c'è spazio. Anzi c'è, ma a casa degli altri.

 

E “gli altri” sarebbero le 3000 persone scese in piazza nella giornata di sabato per manifestare contro il corteo organizzato dal comitato “remigrazione e riconquista” che lo stesso pomeriggio sfilava per le vie del centro di Bolzano. (in QUESTO articolo la cronaca della doppia manifestazione di sabato).

 

“Ho visto che al corteo c'erano oltre 3 mila persone che hanno sfilato contro il razzismo e a favore dell'accoglienza. A questo punto, mi aspetto coerenza. Se ognuno di loro si prenderà solo un migrante, abbiamo risolto il problema dell'ospitalità”.

 

Coerente, bisogna dirlo. Galateo è la stessa persona che pochi giorni prima della manifestazione aveva definito la “remigrazione” come “buon senso, non estremismo”. (QUI l'articolo).

 

Quindi, nulla di nuovo.

 

Anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha preso posizione su quanto accaduto sabato, sottolineando che ora però, slogan a parte, la città è chiamata ora, come sempre, a gestire l'accoglienza. Anche perché sarà il momento di dare attuazione al progetto che prevede una famiglia di migranti per ogni comune dell'Alto Adige (non tutti i 116, ma in 94), per evitare di concentrare tutto su Bolzano.

 

"La bussola per tutti coloro che hanno scelto la nobile funzione di amministratore pubblico è la Costituzione su cui hanno solennemente giurato - dichiara ANPI in una nota congiunta, a seguito delle dichiarazioni del vicepresidente e del sindaco di bolzano, che "hanno doveri precisi e non possono e non devono, quindi, comportarsi come un qualunque ultrà xenofobo con battutacce offensive verso la grande manifestazione antifascista e antirazzista di sabato alla quale, peraltro, partecipavano tantissime persone già impegnate quotidianamento nel volontariato e nella solidarietà".

 

"Alzare muri, pregiudizi, odio è, quindi, non solo moralmente inaccettabile, ma sbagliato e controproducente in tutti i sensi - prosegue ANPI, che conclude - Ciascuno, certo deve fare la sua parte e il suo dovere, ma dare credito ai lugubri slogan delle manifestazioni xenofobe  è il modo peggiore di agire. La marea arcobaleno che, sabato, ha assediato pacificamente i luoghi del potere nella nostra terra non lo consentirà". 

 

Prese di posizione, quelle di Galateo e Corrarati, che hanno fatto scattare anche le ire di Chiara Rabini, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale. “Gravi e da non credere le parole del sindaco e del vicepresidente Galateo, che scelgono la provocazione invece della responsabilità, arrivando a dire alla piazza di sabato “adesso accoglieteli voi" - scrive Rabini sui social - di fronte a 3000 persone scese in piazza in modo unitario e pacifico contro razzismo e discriminazioni, le istituzioni dovrebbero ascoltare e rispettare, non attaccare e dividere”.

 

“La manifestazione – prosegue la consigliera - è stata una doverosa risposta civile a posizioni di estrema destra che richiamano pagine oscure della storia e arrivano a parlare di deportazione e allontanamento forzato delle persone in base alla loro origine. Idee pericolose e incompatibili con i valori democratici”. “Chi governa deve unire la città e la provincia, difendere diritti e convivenza, non alimentare paura e divisione. Ha fatto bene il Presidente Kompatscher a scendere in piazza”, chiude Rabini.

 

“Corrarati e Galateo insieme, in effetti coerenti nelle idee della coalizione che li sostiene - dichiara invece Maria Chiara Pasquali, storica ex assessora del comune di Bolzano. "Non c’è da stupirsi che Corrarati non si imbarazzi di governare con questa destra a partire da esponenti della propria Giunta come Caruso che ha firmato per la proposta di Legge sulla Remigrazione - prosegue Pasquali, che aggiunge "Il Presidente Kompatscher invece come molti importanti esponenti della SVP hanno partecipato alla contromanifestazione. Bene però non basta ribadire il proprio dissenso rispetto a chi va contro i principi costituzionali, bisogna poi agire coerentemente anche nelle scelte politiche". 

 

“La provocazione del vicepresidente Galateo oltre ad essere al di sotto di qualsiasi livello accettabile per chi ricopre il suo ruolo è in netto contrasto/difetto con ciò che prevede il Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) che disciplina l’accoglienza in Italia – dichiara Karin Cirimbelli, volto dell'accoglienza bolzanina - Al richiedente asilo andrebbe secondo il Testo Unico GARANTITO il diritto di alloggio, assistenza sanitaria, sociale e all’informazione.Va da se che su questo tema la nostra Provincia è in difetto “trasformando” i richiedenti asilo in senza fissa dimora. E forse bisognerebbe pure ricordargli che chi non riceve accoglienza avrebbe/ha tutto il diritto di fare ricorso! Manca, oltre alla decenza, l’ABC”- conclude Cirimbelli.

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