"No alla manifestazione per la remigrazione a Bolzano: non deve essere autorizzata. Casa Pound è fascista: lo dice una sentenza". Centro sinistra all'attacco
"Inopportuna" è l'autorizzazione di un evento riconducibile a chi è stato riconosciuto responsabile "di comportamento in aperto contrasto con i valori costituzionali". La nota è firmata da Luca Di Biasio (Sinistra die Linke), Carlo Bettio (Partito Democratico - Demokratische Partei), Luca Bertolini (Verdi - Grüne - Vërc), Paul Köllensperger (Team K.), Alessandro Bertinazzo (Psi), Diego Nicolini (M5S), Angelo Gennaccaro (La Civica), Juri Andriollo (Lista Civica) e dagli onorevoli Julia Unterberger (senatrice Svp), Luigi Spagnolli (senatore Pd), Aurora Floridia (senatrice Avs), Sara Ferrari (deputata Pd) e Manfred Schullian (deputato Svp)

BOLZANO. No alla manifestazione sulla remigrazione prevista per sabato 28 febbraio a Bolzano.
Tutte le forze democratiche di centro sinistra, dal Pd alla Sinistra die Linke, dai Verdi al Team K., dal Psi al Movimento 5 Stelle, i civici e diversi onorevoli trentini e altoatesini scendono in campo in maniera congiunta e chiedono di revocare o non autorizzare il corteo previsto per l'ultimo sabato di febbraio, con appuntamento in piazza della Vittoria.
La nota è firmata da Luca Di Biasio (Sinistra die Linke), Carlo Bettio (Partito Democratico - Demokratische Partei), Luca Bertolini (Verdi - Grüne - Vërc), Paul Köllensperger (Team K.), Alessandro Bertinazzo (Psi), Diego Nicolini (M5S), Angelo Gennaccaro (La Civica), Juri Andriollo (Lista Civica) e dagli onorevoli Julia Unterberger (senatrice Svp), Luigi Spagnolli (senatore Pd), Aurora Floridia (senatrice Avs), Sara Ferrari (deputata Pd) e Manfred Schullian (deputato Svp).
La sentenza del tribunale di Bari, che nei giorni scorsi ha condannato dodici militanti di Casa Pound, uno dei movimenti che organizzano la manifestazione, giudicati colpevoli di riorganizzazione del partito fascista e manifestazione fascista ha un rilievo "particolare".
"Inopportuna" è dunque l'autorizzazione di un evento riconducibile a chi è stato riconosciuto responsabile "di comportamento in aperto contrasto con i valori costituzionali".
"Il 12 febbraio 2026 - scrivono in una nota ufficiale -, il Tribunale di Bari ha emesso una sentenza di particolare rilievo nei confronti di dodici militanti di Casa Pound, riconosciuti colpevoli di riorganizzazione del disciolto partito fascista e di manifestazione fascista. Si tratta di una decisione che, per la sua portata, richiama con forza l'attenzione sulla pericolosità di condotte e iniziative riconducibili a ideologie incompatibili con l'ordinamento democratico. Questa pronuncia giudiziaria contribuisce infatti a delineare un quadro preoccupante circa la natura di CasaPound, individuata come una realtà connotata da riferimento espliciti al fascismo e da episodi di violenza. Considerato che tale organizzazione figura tra i principali promotori della manifestazione prevista a Bolzano, riteniamo inopportuno autorizzare un evento riconducibile a soggetti che sono stati riconosciuti responsabili di comportamenti in aperto contrasto con i valori costituzionali perché si rischierebbe una forma di legittimazione pubblica nei confronti di gruppi coinvolti in procedimento per apologia e ricostituzione del partito fascista. La manifestazione a Bolzano, in un contesto di tensioni sociali e a ridosso di campagne referendarie, rischia di inquinare il confronto democratico. Per tutti i motivi elencati, relativi sia all’ordine pubblico che alla conformità costituzionale, invitiamo caldamente a non dare o a revocare con urgenza l’autorizzazione alla manifestazione per la remigrazione prevista a Bolzano il 28 febbraio. Il testo può essere sottoscritto anche da altre forze politiche che si riconoscono nei principi democratici e costituzionali".


















