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Trento
03 settembre | 17:04

Manifestazione contro il raduno naziskin, presente anche il centrodestra. Zanotelli: "Il Trentino un territorio di autonomia e democrazia"

Manifestazione a Pietramurata contro "Ritorno a Camelot", l'evento di stampo naziskin. Presenza bipartisan del mondo politico nell'appuntamento lanciato da sindacati e associazioni del Trentino. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli: "Un messaggio forte". Il segretario della Cgil, Andrea Grosselli: "Non dobbiamo dare per scontata la democrazia". Il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini: "Vicini al territorio e alla comunità"

Manifestazione contro il raduno naziskin, presente anche il centrodestra

TRENTO. Una partecipazione bipartisan alla manifestazione contro "Ritorno a Camelot", l'evento di stampo neonazista in programma in Trentino. Già a un'ora circa dall'inizio del corteo la presenza di persone era già piuttosto nutrita a Pietramurata. 

 

Gli appelli e le prese di posizione dei Comuni, quello di Dro in primis, non sono stati sufficienti e la decisione del Comitato di ordine pubblico e sicurezza è stato quello dell'ok all'iniziativa organizzata da Fronte Veneto Skinhead ma anche di blindare la zona.

E' stata così lanciata, come noto, una manifestazione contro il raduno naziskin. Presente anche diversi esponenti della maggioranza, di centrodestra, in Provincia. In particolare ci sono l'assessora Giulia Zanotelli e Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale, in rappresentanza dell'esecutivo e dell'Aula. 

 

"Siamo qui come Provincia, il Trentino respinge questa iniziativa e le ideologie alla base. Sicuramente il nostro è un territorio di autonomiadi democrazia e di valori. La nostra presenza, come già detto negli giorni scorsi dal presidente Fugatti, testimonia questo. Non commento invece le scelte di altri (Emilio Giuliana, ndr)", dice Zanotelli mentre Soini aggiunge: "Siamo qui per ribadire i sacri valori dell'autonomia e della democrazia. Siamo contro ogni estremismo, ma siamo qui anche per dare solidarietà al Comune di Dro, alla comunità di Pietramurata, alla sindaca che ha vissuto sicuramente dei giorni non facili. Noi non siamo qui contro qualcuno, ma siamo qua per ribadire quei valori importanti".

La manifestazione contro il raduno naziskin è stata lanciata dai sindacati e da diverse associazioni del territorio. 

"La cittadinanza trentina testimonia la contrarietà a chi ancora oggi professa ideali legati al nazifascismo, contro la democrazia, contro le libertà costituzionali", dice Andrea Grosselli, segretario della Cgil del Trentino. "Una manifestazione pacifica, democratica, partecipata dal basso perché non vogliamo dare per scontato la nostra democrazia. Troppi si chiedono le ragioni di queste manifestazioni, tanto sono 200-300 persone ma noi crediamo invece che a forza di avere questa inerzia oppure di pensare che tutto sia scontato, dovuto e che nessuno metterà mai in discussione le nostre libertà democratiche, il rischio è che ci sia quasi una assuefazione a chi poi professa ideali legati al fascismo e al nazismo. Ecco noi vogliamo testimoniare l'importanza della democrazia, anche quando questa è messa in crisi, quando è messa in discussione".

 

Insomma, l'invito è di non abbassare la guardia. "Siamo qui anche per rispetto del Presidente della Repubblica, Mattarella sarà qui nella nostra provincia tra due giorni per ricordare un evento che mai ci sarebbe stato se i partigiani non avessero liberato il Paese, per festeggiare l'accordo De Gasperi-Gruber tra Italia e Austria che ci ha portato l'autonomia".

Naturalmente in piazza a Pietramurata anche il centrosinistra

 

"Vogliamo dare un messaggio forte: il Trentino in maniera trasversale difende i valori costituzionali fondativi della Repubblica e poi dell'autonomia. Una reazione importante e trasversale dai sindacati al mondo politico, dal mondo istituzionale a quello delle associazioni perché sappiamo che l'attacco è rivolto in particolare verso la popolazione straniera e verso i diritti delle persone", spiega Paolo Zanella (Partito Democratico) mentre Franco Ianeselli, sindaco di Trento, conclude: "Una manifestazione per dire 'No' al fascismo e per riaffermare i valori della democrazia. I naziskin sono ridicoli, sono fuori dal tempo, però se vediamo i tempi nei quali viviamo, vediamo che ritornano queste ideologie violente, il non fare più conti con quel passato di orrore che sono state quelle ideologie. E allora è importante questa manifestazione, un movimento che abbraccia tutta la comunità locale".

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