“Ritorno a Camelot”, neonazisti da tutta Europa verso il Trentino? Allarme per l'evento di settembre: "Serve collaborare con le autorità per impedirne la realizzazione”
Il raduno è previsto dal 3 al 6 settembre con concerti, conferenze ma anche molti altri eventi tra i quali anche dimostrazioni di combattimento. Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi. C'è massimo riserbo sul luogo dove si terrà l'edizione di quest'anno di "Ritorno a Camelot" anche se su alcune pagine social è stato indicato il Trentino

TRENTO. È pronta a sbarcare tra Veneto e Trentino “Ritorno a Camelot”, l’iniziativa che anche quest’anno torna a riunire la galassia neonazista e che si terrà dal 3 al 6 settembre. Da giorni sui social è partito un tam tam per la prevendita dei biglietti per gli incontri organizzati nel corso di questi 4 giorni.
Dalle informazioni che si hanno fino a questo momento “Ritorno a Camelot” prevede concerti dei gruppi 'RAC' (Rock Against Communism), conferenze, un'area per bambini, un'area per lo sport e una per i tatuaggi e tanto altro. Sono addirittura previste le t-shirt che sono pubblicizzate sui canali social dell'evento. Il tutto legato in particolare all'estrema destra.
Tra le conferenze figurano titoli come “Italiani d’Europa in marcia: il futuro del mito al tempo del capitalismo della sorveglianza”, “Mos Maiorum e tradizioni marziali. Apologia del combattimento e del coraggio fisico”, accompagnata persino da una dimostrazione di combattimento, e “Superdemocrazie e persecuzione ideologica. Contrastare la repressione contro i nazionalisti europei ai tempi di Schengen”.
Sul luogo dove si terrà l'evento, promosso anche sul sito di Veneto fronte skinheads, al momento c'è massimo riserbo. Sui social, però, si parla proprio di Trentino come possibile location 2026 di “Ritorno a Camelot” con tanto di informazioni sulla distanza dai principali aeroporti del nord Italia.
Nelle scorse ore Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi. Alleanza Verdi Sinistra del Trentino nel condannare l'evento parla di una “iniziativa che pesca tra i peggiori rigurgiti antidemocratici dell’estrema destra per provare a mantenere in vita un’ideologia pericolosa, razzista e antidemocratica che va contro tutti i dettami della nostra Costituzione, non a caso nata proprio dalla sconfitta della dittatura nazifascista”.
In riferimento ai concerti che si terranno in questi quattro giorni Avs punta il dito contro i gruppi musicali che cantano “Combatti, combatti fino alla morte / Reagisci, reagisci a suon di botte / Colpisci, colpisci il rosso infame / Distruggi, distruggi chi ci vuole male!”, oltre ad "esaltare valori e personaggi che hanno segnato i momenti più bui della nostra storia".
“A rendere ancora più grave la situazione - viene spiegato dal partito di Bonelli - c’è il fatto che 'Ritorno a Camelot' punti ad essere un evento di portata internazionale come dimostra la scelta di diffondere su Telegram messaggi sia in italiano che in inglese e ciò comporterebbe l’arrivo in Trentino o nelle zone limitrofe di neofascisti provenienti da tutta Europa con un evidente problema di sicurezza per il nostro territorio”.
Alla luce di ciò, Avs ha deciso nelle scorse ore di lanciare un invito a tutte le forze politiche democratiche trentine, indipendentemente dal loro orientamento politico, “a prendere posizione contro questo evento e a collaborare con le autorità competenti affinché venga impedita la sua realizzazione”.














