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| 29 giu 2023 | 13:07

In Alto Adige il raduno delle confraternite dell’estrema destra austriaca e tedesca, l’Anpi chiede di vietare la manifestazione: “Si richiamano al nazismo”

Secondo l’Anpi l’autorizzazione per il raduno organizzato dalla Deutsche Burschenschaft andrebbe revocata, perché dietro la federazione delle associazioni studentesche tradizionali della Germania e dell’Austria si raggruppano realtà “dichiaratamente antisemite, legate a ideologie razziste e xenofobe, che si richiamano in molti modi anche al nazismo”

Tutte le foto dalla pagina Facebook Deutsche Burschenschaft
Tutte le foto dalla pagina Facebook Deutsche Burschenschaft
di Tiziano Grottolo

LAGUNDO. Dal 15 al 17 settembre a Lagundo, in Alto Adige, è previsto il raduno della Deutsche Burschenschaft, cioè la federazione delle associazioni studentesche tradizionali della Germania e dell’Austria. “L’organizzazione – spiega Guido Margheri, presidente dell’Anpi Alto Adige – ha affittato una sala pubblica all’interno della Thalguterhau”.

 

Secondo l’Anpi però l’autorizzazione andrebbe revocata perché dietro la Deutsche Burschenschaft si raggruppano realtà “dichiaratamente antisemite, legate a ideologie razziste e xenofobe, che si richiamano in molti modi anche al nazismo”.


Nei giorni scorsi erano stati gli attivisti di Merano Antifascista a puntare il dito contro il raduno sottolineando i contatti che ci sono stati in passato con alcuni esponenti dell’estrema destra neofascista italiana come Casapound e Blocco Studentesco. Per gli attivisti antifascisti non è un caso che la confraternita abbia scelto proprio l’Alto Adige come sede del raduno, infatti non è raro che questi eventi si tengano in regioni di confine, come a voler rimarcare un ruolo ideologico importante di una fantomatica “grande patria tedesca”.


“Anche nella storia della nostra terra abbiamo già visto come, in momenti di grande crisi, la propaganda violenta, razzista, xenofoba e antisemita cavalchi il disagio delle persone, in particolare, i giovani per radicare i propri disvalori”, riprende Margheri.


Per questo rivolgendosi alle varie autorità, fra cui il questore e il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’Anpi chiede di vietare la manifestazione: “È dovere di tutte le istituzioni democratiche non permettere in alcun modo a queste presunte organizzazioni di manifestare. La Costituzione e le leggi che ne derivano sono chiare su questo punto e rappresentano, ben al di là di improbabili e pilatesche argomentazioni burocratiche, anche nella nostra terra l’unica bussola da seguire”.

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