"L’evento di Afd non doveva essere autorizzato”. La manifestazione di protesta contro il partito dell'estrema destra invitato in Alto Adige - IL VIDEO
Il convegno del partito separatista altoatesino è in pieno svolgimento. Presenti Sven Knoll, consigliere provinciale e regionale, e di Jean-Pascal Hohm, il discusso e contestato leader dell'ala giovanile di AfD

TERMENO. Un pomeriggio pieno di eventi quello di oggi, sabato 12 settembre, a Termeno. Si sono svolti in contemporanea (e alle ore 18 sono ancora in corso) il convegno di Südtiroler-Freiheit con ospite Jean-Pascal Hohm, discusso leader giovanile di AfD, il presidio di protesta organizzato in risposta dal comitato "Hohm Go Home", e, per buona misura, anche la festa degli Schutzen. Come il Dolomiti siamo stati sul posto, per raccontarvi ciò che è accaduto.
Il convegno è iniziato alle 16.30. Presenti, oltre a Jean-Pascal Hohm, anche vari esponenti del partito separatista altoatesino Südtiroler-Freiheit. Tra questi il consigliere provinciale e regionale Sven Knoll ed Eva Klotz, figura storica del movimento indipendentista altoatesino e fondatrice del partito. L'atmosfera al convegno è rilassata: nonostante le misure di sicurezza adottate - guardie all'ingresso e polizia a poca distanza - le attività proseguono tranquillamente senza interruzioni.
Il consigliere Knoll, ai microfoni de il Dolomiti, afferma: "Il nostro gruppo giovanile ha invitato un rappresentante eletto (Jean-Pascal Hohm, ndr) per parlare della situazione in Germania. Per noi è importante parlare con rappresentanti di ogni area politica. Abbiamo visto che la destra italiana ha cercato contatti con la destra tedesca e sappiamo che tipo di pericolo questo possa portare. Per questo abbiamo deciso di invitare Hohm e fare un po' di informazione". Sulla protesta aggiunge: "Il diritto di protestare è sacrosanto ed è di tutti. Per questo abbiamo pensato di proporre, dopo questo evento, un confronto anche con la sinistra. Perché in una democrazia è importante parlare con tutti".
Non si sa se e quando avverranno questi incontri, in caso, ma per il momento la sinistra fa sentire la propria voce con un presidio di protesta. A poche strade di distanza si è infatti riunito un folto gruppo di persone per protestare contro la presenza di Hohm. Si tratta di associati a varie sigle appartenenti alle correnti antifasciste dell'Alto Adige.
La loro portavoce, Federica Franchi, dichiara: "Sono più di cinquanta le realtà che hanno risposto alla chiamata. Siamo qui per dire no al fascismo e no al nazismo. Tra l'altro è paradossale che oggi siano presenti sia i nazisti di AfD che i fascisti di CasaPound, soprattutto in una terra come questa che ha già vissuto questo tipo di incontro e ancora ne portiamo i segni. Diciamo forte e chiaro che la società civile si oppone. L'amministrazione si è tenuta vaga, sicuramente in Provincia si sono dichiarati contrari alla manifestazione di AfD. Ma si mantengono comunque vaghi e soprattutto si sdoganano questo tipo di eventi anticostituzionali, permettendo che avvengano".
Al convegno non sembra essere entrato alcun rappresentante di Casa Pound, anche se nei giorni precedenti si era creato questo curioso cortocircuito. Hohm è vicino ai partiti della destra italiana e Casa Pound avrebbe esortato i propri giovani a partecipare al convegno. Südtiroler-Freiheit, però, consapevole del cortocircuito storico ed ideologico avrebbe rifiutato ed impedito questa partecipazione.
Oltre al presidio di protesta ufficiale si è mosso anche qualche privato cittadino. "Siamo preoccupati per ciò che sta succedendo - ci raccontano -. Non è possibile dare questo tipo di palchi a esponenti di estrema destra. Storicamente sappiamo già cosa può succedere. Abbiamo provato a parlare con il consigliere Knoll e incoraggiarlo sulla retta via, ma non ha accolto le nostre obiezioni".
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