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Bolzano
21 ottobre | 13:42

"Südtirol rappresentato solo con il nome fascista 'Alto Adige'", gli Schützen contro la pubblicità dei Giochi: "Ignorata la nostra realtà linguistica, culturale e storica"

Il Südtiroler Schützenbund "condanna con forza" le recenti iniziative promozionali relative alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in cui "la provincia di Bolzano viene rappresentata esclusivamente con la denominazione fascista 'Alto Adige'. Un affronto alla popolazione di lingua tedesca e ladina della nostra provincia"

"Südtirol rappresentato solo con il nome fascista 'Alto Adige'"
di Redazione

BOLZANO. "Il Südtiroler Schützenbund condanna con forza le recenti iniziative promozionali relative alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in cui l'Alto Adige viene rappresentato esclusivamente con la denominazione fascista 'Alto Adige'. Questa comunicazione unilaterale ignora la nostra realtà linguistica, culturale e storica e rappresenta un affronto alla popolazione di lingua tedesca e ladina della nostra provincia".

 

Non usa giri di parole l'associazione degli Schützen per esplicitare la propria rabbia rispetto al mancato utilizzo della lingua tedesca nei cartelloni pubblicitari dell'ormai imminente grande evento sportivo a cinque cerchi

 

“È uno scandalo che nelle apparizioni ufficiali e nei cartelloni pubblicitari venga omesso ogni riferimento al Südtirol e venga invece utilizzata solo la denominazione Alto Adige”, spiega il comandante provinciale Christoph Schmid. “Questo dà l'impressione che l'italianità debba essere imposta al nostro territorio, uno sviluppo che non possiamo accettare”.

 

Il Südtiroler Schützenbund chiede al governo provinciale dell'Alto Adige misure chiare e immediate: una correzione immediata del materiale pubblicitario, affinché "tutte le rappresentazioni ufficiali della provincia tengano conto di tutti i gruppi etnici e rispettino la realtà dell'Alto Adige".

 

“Chiediamo che venga reso noto chi ha preso la decisione di utilizzare esclusivamente il termine Alto Adige”, continua Schmid. “Non siamo contrari ai partenariati internazionali o alla promozione di eventi, anzi. Ma i partenariati devono rispettare la realtà locale. Chi fa pubblicità in Südtirol deve rappresentare il Südtirol in tutta la sua diversità linguistica e culturale".

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