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Bolzano
17 settembre | 11:47

“Il monumento alla Vittoria deve essere abbattuto, non restaurato”. L'Heimatbund contro l'annunciata riqualificazione dell'opera

"Finché resteranno le incisioni offensive, secondo le quali qui ai confini della patria sarebbero state portate lingua, leggi e arti, questo monumento della vergogna non sarà una rielaborazione della storia", sostiene l'Heimatbund che si scaglia anche contro il sindaco Corrarati

“Il monumento alla Vittoria deve essere abbattuto, non restaurato”

BOLZANO. “Il monumento è una vergogna. Rappresenta l'espansionismo militarista del regime fascista, ma anche la brutale sottomissione della popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige". A parlare è Roland Lang  presidente della “Südtiroler Heimatbund”, la lega patriottica sudtirolese che si scaglia contro l'annunciato restauro del Monumento alla Vittoria di Bolzano voluto dalla Direzione Regionale Musei Nazionali e anzi rinnova la proposta di abbatterlo.

 

"Incomprensibili per ogni antifascista" sono - secondo Lang - le dichiarazioni del sindaco Claudio Corrarati che ha parlato di "una notizia molto positiva per la nostra città. Il Monumento alla Vittoria rappresenta un bene architettonico e storico di grande valore". "Non può essere glorificato un monumento al trionfo fascista che è un insulto per ogni democratico", è convinta l'Heimatbund. "Finché resteranno le incisioni offensive, secondo le quali qui ai confini della patria sarebbero state portate lingua, leggi e arti, questo monumento della vergogna non sarà una rielaborazione della storia. Come se i sudtirolesi avessero abbaiato prima dell'invasione degli italiani", conclude Lang.

 

Il commento arriva il giorno dopo la notizia dell'avvio di un programma di analisi, conservazione e consolidamento del Monumento alla Vittoria di Bolzano voluto dalla Direzione Regionale Musei Nazionali.

 

"Un intervento - si legge in una nota - di grande rilievo per la tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico che nasce all'interno di una collaborazione istituzionale tra la Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto e l'Icr, finalizzata a garantire i più alti standard scientifici e metodologici nella conservazione dei beni culturali".

L'iniziativa prende le mosse dalle indagini condotte nel 2021 e prevede un percorso articolato: si inizierà con la ricognizione dei documenti storici e progettuali, per passare alla realizzazione di una copia digitale tridimensionale del monumento, chiamata "Digital Twin", che conterrà tutte le informazioni utili sui materiali, sulle strutture e sullo stato di conservazione. Questo modello digitale permetterà di ricostruire la storia dell'opera, valutarne le condizioni attuali e monitorarne continuamente lo stato, senza intervenire fisicamente sul monumento. Particolare attenzione sarà dedicata allo studio dello stato fessurativo e deformativo, con approfondimenti sui fenomeni legati all'umidità e al degrado dei materiali. Parallelamente, sarà definito un programma di monitoraggio basato su sistemi digitali e sensoristica avanzata, che consentirà una manutenzione programmata e la prevenzione di future criticità. Tutte queste attività porteranno infine alla progettazione di interventi di conservazione e consolidamento sostenibili e non invasivi, rispettosi dei materiali storici e con un ridotto impatto ambientale.
 

Il progetto sarà sviluppato in diverse fasi operative attraverso un approccio interdisciplinare che integra rilievi tradizionali e tecniche innovative, come laser scanner, fotogrammetria e analisi modali operative, garantendo una conoscenza approfondita dell'opera e una gestione duratura del suo stato di salute.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, che ha dichiarato: "Si tratta di una notizia molto positiva per la nostra città. Il Monumento alla Vittoria rappresenta un bene architettonico e storico di grande valore e l'avvio di questo progetto garantirà non solo la sua conservazione, ma anche una maggiore valorizzazione come luogo di memoria condivisa e di dialogo culturale. È importante che istituzioni locali e nazionali lavorino insieme per tutelare e rendere fruibile a tutti un patrimonio di tale rilevanza ".

 

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