Il Mart non tira più, ma in Vallagarina non è così per tutti: c'è chi cresce e chi fa "boom". Vola il Castello di Avio e segno positivo anche per Castel Beseno
Se dal 2024 al 2025 praticamente tutti i principali musei e poli d'attrazione culturali della provincia di Trento hanno fatto registrare una "contrazione" a livello di presenze, compresi Muse e Castello del Buonconsiglio, dove però i dati continuano ad essere più che buoni, il Castello di Avio "vola", raggiungendo quota 49mila visitatori, 7mila in più rispetto a 2023 e 2024. Segno positivo anche per Castel Beseno, che ha avuto un incremento di oltre 2mila presenze

AVIO. C'è chi è calato - crollato, numeri alla mano - e chi, invece, in questi anni, ha avuto un vero e proprio boom. E non per "fortuna".
Certo, l'offerta è estremamente diversa, e su questo non ci "piove", ma allo stesso tempo sono estremamente diverse (e certamente più complicati, per certi versi) logistica, spazi e investimenti.
E pensare che tra il Mart, dove i numeri sono decisamente negativi (Qui articolo e Qui articolo), la recessione è certificata dai dati (-34mila visitatori dal 2023 al 2025) e all'interno della governance vi è tutto tranne che unità d'intenti e armonia, e il Castello di Avio, il poderoso maniero situato nella frazione di Sabbionara, vi sono pochi chilometri.
Che la situazione turistica in Vallagarina non sia rosea è un dato di fatto: recentemente i comuni di Ronzo Chienis, prima e Mori, poi, hanno deciso di"trasferirsi" all'Azienda per il turismo Garda Dolomiti (mentre è in stallo la decisione di Brentonico che intanto punta sulla collaborazione più stretta tra le due Apt d'ambito), ma nella valle solcata dal fiume Adige, che dirada verso il Veneto e la Pianura Padana, non è tutto "nero", perché c'è anche chi fa segnare un piccolo ma significativo aumento e chi ha fatto un salto enorme.
In un caso si parla di un museo d'arte moderna e contemporanea, negli altri due di castelli: le differenze ci sono, nessuno lo nega, ma trattasi comunque tutte di risorse presenti in Vallagarina, dall'enorme potenziale e con la possibilità di generare flussi, perché l'aspetto culturale è ovviamente fondamentale, ma altrettanto importanti sono i "numeri", soprattutto in un territorio turistico come quello trentino.
Se dal 2024 al 2025 tutti i principali musei e poli d'attrazione culturali della provincia di Trento hanno fatto registrare una "contrazione" a livello di presenze, compresi Muse e Castello del Buonconsiglio, dove però i dati continuano ad essere più che buoni, il Castello di Avio, che non è partecipazione provinciale ma un bene gestito dal Fai, ha invece, fatto segnare un clamoroso incremento di presenze.
E, anni "del Covid" a parte, dove i dati non possono essere indicativi per alcuna struttura a causa delle lunghe chiusure imposte, dal 2018 ad oggi il castello che domina la Bassa Vallagarina e rappresenta il biglietto "d'ingresso" del Trentino per i turisti provenienti da sud, ha fatto segnare una continua e significativa crescita.
Dai 23mila visitatori del 2018 si è passati ai 34mila del 2019, diventati 38mila nel 2022, per poi attestarsi a quota 42mila sia nel 2023 che nel 2024.
Nessuna contrazione, anzi, nel 2025, con il totale che ha raggiunto 49mila visitatori, dunque con un incremento nell'ordine quasi dell'8%. Mica male per una struttura che è certamente meravigliosa e affascinante, ma non proprio comodissima da raggiungere, visto che dall'uscita dell'autostrada bisogna percorrere ancora 4-5 chilometri e poi affrontare, a piedi, una salita piuttosto impegnativa.
Il successo, l'incremento, il raddoppio dei visitatori nell'arco di 8 anni, è frutto di una precisa scelta da parte della direzione, che ha saputo aumentare la marcia e adattarsi ai nuovi tempi.
Cosa è cambiato? Semplice: si è investito molto nella comunicazione social e on line, si è creata una grande sinergia con territorio e istituzioni (quello che oggi manca completamente al Mart), rinsaldando determinati rapporti e creandone di nuovi ma, più di tutto, è stato creato un calendario d'eventi clamorosamente "fitto", che porta oggi il Castello di Avio ad organizzare circa 50 appuntamenti l'anno, praticamente uno a settimana, con aperture anche serali.
Il tutto, ovviamente, ruota attorno ad un evento principale che sono i Mercatini di Natale, un secondo evento che sta prendendo sempre più piede, quello legato ad Halloween, più tutta una serie di iniziative settoriali e verticali, moltissime delle quali dedicate alle famiglie, che servono certamente come "richiamo" per portare i visitatori, che poi "girano" anche la struttura e possono usufruire dei servizi della Locanda presente all'interno delle mura.
E, tra l'altro, poco prima della pandemia, Mart e Castello di Avio si erano "avvicinati": le parti si erano parlate, era stata ipotizzata anche una collaborazione, ma poi non se n'era fatto più nulla e il discorso è finito nel "dimenticatoio".
Il 2025 è stato certamente positivo anche per Castel Beseno, che ha chiuso con 38.956 visitatori (29.367 a pagamento, 9.589 a titolo gratuito), oltre 2mila in più rispetto ai 36.921 del 2024 (27.554 a pagamento, 9.367 gratuiti). Anche nel caso del maniero situato all'interno del comune di Besenello, sarebbe così difficile pensare ad una collaborazione fattiva?













