"In primavera un rallentamento delle prenotazioni ma ci sono segnali di ripresa", le Agenzie viaggi del Trentino: "Il Mediterraneo richiesto, fermo l'Oriente"
Tra rincari dei costi, incertezze sul carburante e le guerre, le Agenzie viaggi del Trentino affrontano un momento complesso. La presidente di Fiavet Confcommercio, Sandra Paoli: "La programmazione è sempre più complicata e il last minute sempre più forte, ma c'è fiducia sull'estate: segnali di ripresa dal mese di giugno dopo una primavera più difficile"

TRENTO. Le guerre, l'inflazione e i timori sulle scorte di carburante per gli aerei pesano sulle prenotazioni delle vacanze. E' un momento incerto e delicato. Una programmazione più difficile per le famiglie ma anche per le agenzie viaggi del Trentino.
"E' un'estate tra incertezze e attese", le parole a il Dolomiti di Sandra Paoli, vice presidente Confcommercio Trentino e presidente Fiavet Trentino Alto Adige, figura di spicco nel comparto e fondatrice di Sport Nature Travel di Isera. "Le prenotazioni ci sono e ci sono riscontri sulle vacanze, ma si decide sempre di più all’ultimo minuto. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà e del rallentamento che attraversa il settore, tanto che anche il Ministero si è attivato con iniziative finalizzate a sostenere concretamente il comparto, anche per riequilibrare una narrazione mediatica che, in molti casi, ha contribuito a penalizzarlo fortemente".
L'associazione italiana distribuzione turistica ha segnalato un trend in calo, colpito in particolare l'advanced booking (la prenotazione anticipata). In alcuni casi il fatturato a livello nazionale è sceso del 30%. Ma qual è la fotografia in Trentino?
"E' importante evitare generalizzazioni: ogni agenzia opera con modelli di business, target e dinamiche differenti", evidenzia Paoli. "E proprio per questo le situazioni non possono essere lette in modo uniforme. In questo momento monitoriamo attentamente l’andamento delle prenotazioni e attendiamo di avere un quadro più chiaro nelle prossime settimane".
Le principali difficoltà? "Il tema dei rincari pesa molto sulle scelte delle famiglie", aggiunge la presidente di Fiavet Trentino Alto Adige. "Parliamo di aumenti che superano in alcuni casi il 30% per quanto riguarda le strutture ricettive ma anche sul fronte dei trasporti. Questo rende più complicata la programmazione delle vacanze, soprattutto per il turista medio. Non mancano ancora domande per conoscere se il carburante è garantito e se gli aerei saranno schedulati regolarmente".
Dopo una partenza molto lenta, il mese di giugno coincide con una risalita dell'interesse.
"Se nei mesi di aprile e maggio abbiamo registrato un andamento piuttosto lento, in alcuni casi fermo, a giugno, invece, osserviamo alcuni segnali di ripresa che ci fanno guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane. Sicuramente le prenotazioni seguono sicuramente dinamiche diverse rispetto al passato. Sempre più persone attendono il last minute", continua Paoli. "Questo non tanto per cercare offerte vantaggiose, oggi si aspetta soprattutto per capire se sarà effettivamente possibile partire e organizzare il viaggio sempre riconducibile alla capacità di spesa".
Tra le destinazioni più richieste dai trentini "il Mediterraneo continua a essere tra le mete più richieste, anche se con un ritmo più contenuto rispetto alle aspettative. Il Sud America e gli Stati Uniti mantengono un certo interesse, mentre l’Oriente appare più fermo. Anche il prodotto mare classico e diverse destinazioni europee registrano una domanda piuttosto debole. Ricordo che il tipo di clientela che intercettiamo ricerca qualità e servizi, ma che oggi, come tutti, è influenzata dall’incertezza economica e dall’aumento generale dei prezzi".
C'è ancora la voglia di viaggiare ma i vari scenari internazionali spingono ancora di più la tendenza a prenotare sotto data e per questo il settore, pur mantenendo una grande fiducia, non si sbilancia.
"E' difficile effettuare previsioni definitive. La situazione è ancora in divenire e serviranno alcune settimane per comprendere meglio l’andamento della stagione. Solo allora potremo avere indicazioni più precise sui risultati dell’estate 2026", conclude Paoli.












