"Niente tedesco e ladino", la Schützenkompanie mette nel mirino la Uci Hero Dolomites: "Una mancanza di rispetto che ci ricorda metodi di 100 anni fa"
La Schützenkompanie di Selva val Gardena mette nel mirino gli organizzatori dell'evento "Uci Hero Dolomites - Marathon world cup": "Il tedesco e il ladino vengono completamente ignorati. Condanniamo fermamente questa azione, che dimostra una mancanza di rispetto per la diversità linguistica e culturale della nostra regione e ricorda i metodi utilizzati oltre cento anni fa"

SELVA VAL GARDENA. "Una sorpresa ma anche una mancanza di rispetto". La Schützenkompanie di Selva val Gardena mette nel mirino gli organizzatori dell'evento "Uci Hero Dolomites - Marathon world cup", appuntamento previsto il 13 giugno del prossimo anno.
"I manifesti ufficiali e gli annunci degli organizzatori utilizzano esclusivamente termini in italiano e in inglese", commenta la Schützenkompanie di Selva val Gardena guidata da Dietmar Insam. "Il tedesco e il ladino vengono completamente ignorati. Anche i toponimi tradizionali di Selva di Val Gardena, Val Gardena e Alto Adige sono stati completamente rimossi".
La Schützenkompanie "condanna fermamente questa azione, che dimostra una mancanza di rispetto per la diversità linguistica e culturale della nostra regione e ricorda i metodi utilizzati oltre cento anni fa, quando si tentò di sradicare la cultura tedesca e ladina in Alto Adige. Invitiamo gli organizzatori a dare pari considerazione anche in futuro ai toponimi tradizionali ladini e tedeschi".
Un questione che diventa identitaria. "Solo così un evento sportivo internazionale nel cuore delle Dolomiti potrà rispecchiare in modo credibile la realtà del nostro Paese e dimostrare apprezzamento per la popolazione locale. La Schützenkompanie di Selva val Gardena a vigilare e a segnalare con forza dove la lingua e la cultura della nostra terra vengono ignorate o negate", conclude Insam.













