''Ritorno a Camelot'', il raduno naziskin, ci sarà. Il Comitato per l'Ordine Pubblico: ''Impossibile vietarlo''. Ianeselli: ''Pronti a manifestare per i valori democratici''
Da giorni partiti del centrosinistra, sindacati, associazioni chiedevano di impedire l'evento organizzato a Dro dal Fronte Veneto Skinhead ma come anticipato da il Dolomiti sarebbe stato impossibile dal punto di vista normativo (ed anche etico se vogliamo) impedire a delle persone di esercitare il loro diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Ma le forze dell'ordine vigilieranno: 120-140 agenti saranno presenti anche dentro la manifestazione per controllare che non si compiano atti di apologia del fascismo o di razzismo e antisemitismo: ''Verranno fissate delle prescrizioni che dovranno essere rispettate''

TRENTO. ''Ritorno a Camelot'' ci sarà. Il raduno della galassia skinhead organizzato dal Fronte Veneto Skinhead in programma dal 3 al 6 a Dro si terrà perché, come aveva scritto il Dolomiti riportando una preziosa riflessione dell'avvocato Canestrini, non si può (e non si deve se si è veramente democratici) impedire a nessuno di esercitare il proprio diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. E' stato certificato oggi dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza riunitosi a Trento visto che da più parti, partiti di centrosinistra, il sindaco Ianeselli, i sindacati e molte organizzazioni e associazioni del territorio, avevano chiesto di vietare l'evento. Ma la legge è legge e dunque nulla si potrà fare per vitare, semmai si potrà protestare, manifestare, far sapere alle ''teste rasate'' che si riuniranno all'Hotel Ciclamino di Pietramurata che le loro ideologie non sono ben accette in Trentino e che i trentini sono antifascisti, antirazzisti e si riconoscono saldamente nei valori della costituzione e le forze dell'ordine vigilieranno.
Come? Anche presenziando all'interno della manifestazione stando ben attenti che non si verifichino comportamenti che rientrano nell'apologia di fascismo (cori, bandiere, frasi pronunciate dal palco etc). ''Stimiamo una presenza di 300-400 persone al massimo - spiega il questore Nicola Zupo al riguardo -. Noi abbiamo previsto di schierare a Pietramurata dalla sera del 2 fino al 6 non meno di 120-140 uomini, che abbiamo anche chiesto al Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Mi piace fare una precisazione, questi uomini sono stati chiesti non solo per evitare che ci siano scontri, ma anche perché vengano rispettate le prescrizioni che verranno emesse non appena finisce il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Infatti, per essere chiari, ci saranno persone delle forze dell'ordine anche all'interno del capannone durante tutto l'evento per garantire che non vengano commessi reati e che sia una manifestazione che si svolga come loro hanno annunciato, cioè con concerti, incontri con avvocati e altre personalità''. Delusa, in qualche modo, la politica di centrosinistra che ha insistito fino all'ultimo (anche con interrogazioni parlamentari e richieste rivolte al ministero) nel chiedere che venisse vietato l'evento quando già si sapeva che questo non sarebbe potuto succedere.
A rappresentare, in qualche modo, questa fronda c'era il sindaco di Trento Ianeselli in sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza. ''Abbiamo svolto questa riunione del comitato, dove sono stati discussi anche gli approfondimenti giuridici rispetto a questo raduno. C'è stato detto che non ci sono le possibilità per limitare il raduno in sé, c'è però la possibilità, e credo che sia importante, di sviluppare delle prescrizioni in maniera tale che tutto quello che non si può fare perché sarebbe illegale, come fare i saluti fascisti o fare propaganda antisemita, questo non possa essere svolto. Da sindaco e da esponente politico alla domanda se questo sia sufficiente rispondo che credo che per il Trentino sia importante che ci sia una mobilitazione democratica. Ci sarà una manifestazione il 3 settembre alle 17, io parteciperò convintamente perché io credo che in maniera democratica e non violenta è molto importante far sentire a queste persone che il Trentino non si riconosce in chi, al di là di quello che esplicitamente farà in quel momento, si richiama a queste ideologie che hanno portato l'Europa e il mondo sull'abisso. Per questo ci sarà una manifestazione e assieme ad altri sindaci lavoriamo anche sul come stare in piazza perché quello che assolutamente non dobbiamo fare come democratici è dare a loro la minima possibilità di poter dire che le persone negative siamo noi. Noi siamo qui per difendere la democrazia, per affermarla e per difendere la Costituzione e le idee dei padri costituenti. Noi abbiamo una possibilità che ci viene data ed è manifestare e dire la nostra: usiamola al meglio''.
E per evitare che si verifichino scontri o problemi anche all'esterno del luogo dove si svolgerà l'evento la commissaria di governo Isabella Fusiello ha spiegato che tutta l'area sarà ben vigilata anche per evitare che i gruppi contrapposti possano venire in contatto.














