Ianeselli in prima linea contro il raduno neonazi. De Leo (Forza Italia): "E' già in campagna elettorale? Se impiegasse sempre quest'energia Trento sarebbe più sicura"
Negli ultimi giorni Franco Ianeselli si è posizionato in prima linea per dire "no" all'evento organizzato nell'Alto Garda dal Veneto Fronte Skinheads. "Assistiamo ad una vera e propria foga propagandistica su questioni di pubblica sicurezza che devono ancora svolgersi: la sinistra smetta di fare politica di bandiera e si occupi finalmente dei problemi reali che affliggono i trentini ogni giorno" tuona l'esponente di Forza Italia

TRENTO. "Va benissimo, anzi lo ritengo assolutamente doveroso, assumere una posizione decisa e incontrovertibile, ma al sindaco di Trento vorrei altresì ricordare che, prima di tutto, il suo compito è quello di fare il sindaco di Trento e amministrare la città. E, invece, mi sembra che il suo impegno riguardo il raduno di Pietramurata vada ben "oltre": forse è già tempo di campagna elettorale?".
Alla "contro" manifestazione del raduno della galassia naziskin di Pietramurata (che come noto prenderà il via domani e si concluderà domenica 6 settembre), hanno già aderito in tantissimi: dal capoluogo partiranno diversi pullman ed è attesa anche la partecipazione di numerosi esponenti politici del territorio. Compresi il sindaco di Trento e alcuni assessori della sua Giunta.
Negli ultimi giorni Franco Ianeselli si è posizionato in prima linea per dire "no" all'evento organizzato nell'Alto Garda dal Veneto Fronte Skinheads: ha espresso pubblicamente il proprio pensiero tramite una nota sui propri canali ufficiali, invitando a manifestare il dissenso in maniera pacifica e democratica, ha sottoscritto un documento assieme alla propria Giunta e un altro documento con il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni e, a margine del Comitato dell’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi martedì presso il Commissariato del Governo, ha parlato chiaro davanti alla stampa, specificando che il suo intervento è da "uomo politico".
Ebbene, la grande mobilitazione del sindaco di Trento non è passata inosservata e da più parti è parso evidente che il primo cittadino si è in qualche modo messo alla ''guida'' della contromanifestazione come sottolinea il capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia Antonio De Leo che parla di "foga propagandistica", invitando sindaco e assessori "a smettere di fare politica di bandiera".
"Premetto che, sul raduno di Pietramurata, la mia posizione personale e come capogruppo di Forza Italia è limpida e coerente con i valori costituzionali e moderati - aggiunge De Leo -: non ho nulla a che fare con ideologie estremiste o nostalgiche. Allo stesso tempo, ribadisco la massima fiducia nell'operato del Commissario del Governo e delle Forze dell'Ordine, nel valutare i profili di ordine pubblico e legalità. Ciò che mi lascia sbigottito è l'improvvisa mobilitazione del Sindaco, della Giunta e delle forze di sinistra. Assistiamo ad una vera e propria foga propagandistica su questioni di pubblica sicurezza che devono ancora svolgersi. Mi chiedo: dove è stata questa stessa grinta, dove sono stati questi appelli accorati in questi anni, di fronte al degrado concreto e quotidiano che i cittadini di Trento sono costretti a subire? Se il Sindaco e la sua maggioranza avessero impiegato la metà delle energie che stanno usando oggi per contrastare lo spaccio nelle piazze, le aggressioni nei quartieri, la microcriminalità e il degrado urbano, oggi Trento sarebbe una città sicuramente più sicura e vivibile. La sinistra smetta di fare politica di bandiera e si occupi finalmente dei problemi reali che affliggono i trentini ogni giorno".














