Accoglienza dei profughi: valanga di insulti contro l’assessora al sociale. "Non sono più disposta a tollerare tutto questo. Adesso denuncio"
Una shitstorm pesantissima per Rosemarie Pamer che depositerà un esposto formale alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per identificare i responsabili della denigrazione e delle offese personali

BOLZANO. La discussione sulla distribuzione dei profughi sul territorio provinciale altoatesino ha scatenato una violenta ondata di odio digitale contro l'assessora al sociale Rosmarie Pamer (SVP).
L’assessora ha deciso di reagire con fermezza pubblicando un video-denuncia sui suoi profili social in cui elenca nel dettaglio la valanga di insulti, molti dei quali a sfondo sessista e discriminatorio, ricevuti in rete negli ultimi giorni.
Pamer ha puntato il dito anche contro le campagne social promosse dalla Süd-Tiroler Freiheit e da Jürgen Wirth Anderlan: secondo l'assessora, le loro dure critiche al piano per il reperimento di alloggi destinati a 94 famiglie di migranti nei Comuni altoatesini avrebbero agito da detonatore, alimentando l'aggressività degli utenti.
"Non sono più disposta a tollerare tutto questo", ha dichiarato Pamer, che depositerà un esposto formale alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per identificare i responsabili della denigrazione e delle offese personali.
La reazione del mondo politico e civile è stata immediata e compatta.
I membri della SVP hanno espresso piena vicinanza all'assessora, lodando la sua decisione di procedere per le vie legali come un atto necessario a tutela della dignità della persona e del ruolo istituzionale.
Particolarmente duro è stato l’intervento di Judith Gögele, presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni, che ha messo in guardia contro la brutale degenerazione del dibattito online.
Secondo Gögele, gli attacchi contro l’assessora mostrano il superamento di un confine invalicabile: la critica perde ogni valore quando diventa un’aggressione personale organizzata che mira a intimidire e a ferire.
Il coro di condanna ha unito trasversalmente la società civile. L'ANPI ha espresso piena solidarietà definendo gli attacchi "vergognosi, razzisti e discriminatori", sottolineando come l'episodio confermi un pericoloso clima di odio che attraversa la società. Secondo l'associazione, Rosmarie Pamer non deve essere lasciata sola in questa battaglia per la difesa dei valori costituzionali.
Anche la Consigliera di parità Brigitte Hofer e la collega dei Verdi Brigitte Foppa hanno condannato duramente i commenti, ricordando come la difesa della dignità umana debba essere una priorità assoluta delle istituzioni.
L'indagine della Polizia Postale farà poi il suo corso per individuare gli autori dei commenti.












