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| 01 set 2023 | 17:15

L'orsa Amarena uccisa a fucilate, il ministro: "Episodio grave". Il presidente della Regione: "Un delinquente. Ci costituiremo parte civile"

Nelle scorse ore l'orsa Amarena è stata trovata morta, uccisa a colpi di fucile. A intervenire anche Michela Vittoria Brambilla mentre Angelo Bonelli mette nel mirino il Trentino e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti

L'orsa Amarena uccisa a fucilate, il ministro: "Episodio grave"

SAN BENEDETTO DEI MARSI. L’uccisione dell’orsa Amarena a San Benedetto dei Marsi ha provocato le reazioni, durissime, anche da parte delle istituzioni. Il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Picchetto Frattin parla di “episodio grave sul quale è doveroso fare chiarezza quanto prima. Sono in costante contatto con tutti i soggetti istituzionali che in queste ore lavorano per far luce sulla vicenda: è necessario adesso il massimo coordinamento tra ministero, regioni, Ente parco, Isrpa, Cufa, sindaci e prefetti. Il nostro impegno è rivolto anche alla protezione dei cuccioli dell’orsa, facendo di tutto affinché possano restare in libertà. Invito infine a moltiplicare l’impegno nell’osservare comportamenti corretti per prevenire ogni possibile conflitto tra gli animali e le persone”. 

 

L’onorevole Michela Vittoria Brambilla, da sempre in prima linea nelle battaglie animaliste, utilizza parole ancora più ficcanti e decise. “Questa notte a San Benedetto dei Marsi è avvenuto un fatto terribile: l’orsa Amarena, che pochi giorni fa avevamo visto con i suoi cuccioli passeggiare in un paese senza arrecare danno a nessuno, è stata uccisa a fucilate in quello che pare un atto di malvagità gratuito. Tutto ciò è inaccettabile. Mi batterò, con la nostra Leidaa-Lega italiana difesa animali e ambiente (di cui la Brambilla è fondatrice e presidente, ndr), perché venga fatta giustizia per questa mamma che non meritava di morire. E dobbiamo anche pensare ai suoi cuccioli che non hanno nemmeno l’età per sopravvivere da soli”.

 

Commento durissimo è quello del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), che parla apertamente di “delinquente e di costituire la Regione come parte civile nel processo”.

 

"L’uccisione a colpi di fucile dell'orsa Amarena - queste le parole di Marsilio - rappresenta un atto gravissimo nei confronti dell'intera Regione che lascia dolore e rabbia per un gesto incomprensibile.  In tutti questi anni le comunità, fuori e dentro ai parchi hanno sempre dimostrato di saper convivere con gli orsi senza mai interferire con le loro abitudini. Mai un orso ha rappresentato in Abruzzo un qualunque pericolo per l’uomo, neanche quando si è trovato a frequentare i centri abitati. Sono pronto a costituire la Regione come parte civile contro questo delinquente per tutelare l’immagine e l’onorabilità della nostra gente”.

 

Una reazione sdegnata arriva anche da Angelo Bonelli, deputato e co-portavoce di Europa Verde, che alza la voce anche contro il Trentino (considerazione che c’entra pochissimo nel caso specifico) e il Governo. "Mamma orsa Amarena uccisa a fucilate. Un atto criminale frutto di una campagna di odio contro gli animali, dagli orsi ai lupi, considerati come obiettivi da abbattere. In Trentino il presidente Fugatti vuole abbattere gli orsi e i lupi. Nessuna differenza tra chi uccide con ordinanza e chi lo fa senza. Sono atti criminali contro la natura e gli animali. Intanto il governo ha approvato un piano per gli abbattimenti anche di specie protette. Segno totale”.

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