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| 22 dic 2024 | 12:34

L'orsa Amarena uccisa con un colpo di fucile, inizia il processo. Le associazioni: "Auspichiamo una condanna piena. L'autore ha creato un danno a tutta la comunità"

Wwf, Lav, Animalisti Italiani, Appennino Ecosistema, Enpa e Oipa attraverso una nota spiegano: "Questo processo rappresenta una battaglia non solo per Amarena, ma per tutti gli animali selvatici vittime di violenze ingiustificate​"

L'orsa Amarena uccisa con un colpo di fucile, inizia il processo
di Redazione

AVEZZANO. “Questo processo rappresenta una battaglia non solo per Amarena, ma per tutti gli animali selvatici vittime di violenze ingiustificate”. Usano queste parole  le associazioni Animalisti Italiani, Appennino Ecosistema, Enpa, Oipa, Lav e WWF che domani saranno presente all'inizio del processo che si terrà ad Avezzano per l'uccisione dell'orsa Amarena.

 

Da molti considerata simbolo di convivenza pacifica tra uomo e animali selvatici, l'orsa Amarena è stata brutalmente uccisa poco più di un anno fa lasciando orfani i suoi cuccioli.
 

Amarena era amata da tutti e spesso si avvicinava ai centri abitati senza rappresentare alcun pericolo, tanto da essere considerata una mascotte dell’Abruzzo.

 

“L'uomo che l'ha uccisa – spiegano le associazioni - è accusato perché esplodendo un colpo di fucile caricato con munizionamento artigianale atto ad arrecare il maggiore danno possibile, ha volontariamente cagionato la morte dell’orsa. Delitto aggravato dall’avere agito con crudeltà correlata all’assenza di valida giustificazione, nonché alla presenza dei cuccioli non ancora autosufficienti con l’intento, dunque, anche all’eliminazione degli stessi in ragione delle loro condizioni di debolezza. Inoltre la condotta dell’imputato è ulteriormente aggravata dal fatto che abbia esploso un colpo di fucile all’aperto, in un luogo accessibile a terzi e in direzione di luoghi pubblici ed abitati, creando pericolo per la pubblica incolumità”.
 
L'udienza prenderà il via domani mattina alle 9,30 al Tribunale di Avezzano, in provincia de L'Aquila. 

 

“Questo processo rappresenta una battaglia non solo per Amarena, ma per tutti gli animali selvatici vittime di violenze ingiustificate. Abbiamo organizzato, in concomitanza all’udienza, un sit-in di sensibilizzazione davanti al Tribunale affinché i diritti della fauna selvatica vengano tutelati” dichiarano le associazioni Animalisti Italiani, Appennino Ecosistema, Enpa, Oipa, Lav e WWF.  Le Associazioni Animaliste e Ambientaliste, insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, alla Regione Abruzzo e al Comune di San Benedetto dei Marsi, dove è avvenuta l’uccisione del plantigrado, saranno presenti in aula come parte offesa.

 

“Auspichiamo che, considerata la condotta perpetrata ai danni di un innocente animale, appartenente a una specie selvatica protetta, l’imputato venga condannato per i reati contestati senza alcun beneficio. L’autore deve rispondere pienamente delle sue azioni, che non hanno arrecato danno solo all’orsa Amarena, ma anche all’intera collettività, simbolicamente ferita da un gesto così crudele e ingiustificabile”, concludono le associazioni.

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