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Trento
01 dicembre | 14:28

Abbattimento orso M91, gli animalisti: “Vogliamo giustizia, interverremo nelle opportune sedi per dimostrare l'illegittimità del decreto”

Dopo l'abbattimento dell'orso M91, portato avanti questa notte a seguito della firma del decreto da parte del presidente della Provincia venerdì scorso, Leal, Leidaa e Oipa commentano: “La decisione di abbatterlo è stata presa a dispetto delle necessità di preservare la fauna selvatica e nella fattispecie rappresenta l'ennesima sfida da parte della Provincia a chi con serietà e professionalità tutela animali e ambiente”

TRENTO. “Interverremo nelle opportune sedi giudiziarie per dimostrare l'illegittimità del decreto con conseguente danno alla fauna selvatica e uccisione di un animale (protetto) non necessitata”. Sono queste le parole di Leal, Leidaa e Oipa dopo l'abbattimento dell'orso M91, avvenuto questa notte a seguito della firma del decreto da parte del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, venerdì scorso (Qui Articolo).

 

Come denunciato dalla Lav (Qui Articolo), le associazioni sottolineano come la “condanna” sia stata eseguita “a poche ore dal provvedimento (il decreto, come anticipato, era stato firmato da Fugatti, con l'approvazione di Ispra, venerdì mentre l'orso è stato abbattuto nella notte tra sabato e domenica ndr) senza dare la possibilità di impugnazione alle associazioni”.

 

La Provincia di Trento, continuano Leal, Leidaa e Oipa: “Ha giustificato l'abbattimento sostenendo che M91 aveva mostrato comportamenti pericolosi, ma l'orso non ha mai mostrato aggressività. M91 era stato coinvolto in un incontro con un turista senza reagire in modo violento, nonostante le provocazioni. La decisione di abbatterlo – concludono – è stata presa a dispetto delle necessità di preservare la fauna selvatica e nella fattispecie rappresenta l'ennesima sfida da parte della Provincia a chi con serietà e professionalità tutela animali e ambiente”.

 

Da parte sua la Provincia sottolinea (Qui Articolo) come l'abbattimento sia stato eseguito “ai fini di assicurare la tutela della sicurezza e dell'incolumità pubblica” e che l'esemplare “era stato classificato pericoloso ai sensi del Pacobace (fino al grado 16 su 18)”. In definitiva, la decisione “è stata pertanto presa per scongiurare l'evenienza del verificarsi di un evento di ancora maggiore gravità rispetto a quelli già registrati”.

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