Abbattimento dell'orso M91, denunciato il governatore Fugatti. Bearsandothers: "Calpestato il diritto al dissenso da esercitare secondo la legge in vigore"
L'associazione Bearsandothers ha presentato denuncia “per improvvido e crudele provvedimento, per presunto maltrattamento di animale, inseguito da mesi e tormentato, per uccisione di animale protetto, nonché per il fatto che è stato calpestato quello stesso diritto che ipocritamente il presidente cita nel suo decreto di morte, ovvero il diritto al dissenso da esercitare secondo la legge in vigore”

TRENTO. L'associazione Bearsandothers ha presentato una denuncia nei confronti del governatore Maurizio Fugatti per l'uccisione dell'orso M91.
A comunicarlo è la stessa associazione che, attraverso una nota, spiega come “Ormai in Trentino radiocollarare un orso per 'tenerlo monitorato' significa decretarne l’automatica condanna a morte”.
Una metodologia, continua Bearsandothers ormai codificata: “Fugatti mette in allarme il servizio forestale, che si prepara con i fucilieri scelti nella zona di presenza dell’orso; poi a tarda sera emana l’ordinanza e la fa pubblicare nottetempo sul sito della provincia; e qualche secondo dopo che è stata pubblicata e quindi 'resa pubblica', parte il colpo di fucile che spezza la vita dell’orso di turno”.
Una pratica spiega sempre l'associazione già messa in campo più volte in Trentino. “Peccato che la legge italiana preveda un tempo (60 giorni) in cui ogni cittadino possa contrastare l’operato del governatore di turno, ricorrendo agli strumenti che la giustizia italiana prevede. E lo scrive anche nelle sue delibere, il presidente Fugatti. Un presa per i fondelli, dato che la condanna scritta è stata immediatamente applicata senza alcun rispetto al diritto di replica; e qui lo evidenziamo, come grave pericolo e gravissimo precedente su un modo di agire come nelle peggiori dittature”.
L'associazione Bearsandothers ha presentato denuncia “per improvvido e crudele provvedimento, per presunto maltrattamento di animale, inseguito da mesi e tormentato, per uccisione di animale protetto, nonché per il fatto che è stato calpestato quello stesso diritto che ipocritamente il presidente cita nel suo decreto di morte, ovvero il diritto al dissenso da esercitare secondo la legge in vigore”.
Da Bearsandothers anche un commento su tavolo grandi carnivori. “Ci chiediamo – continua l'associazione - come possano certe associazioni sedere a quell’assurdo tavolo, che a nulla serve se non a legittimare il modus operandi di questi barbari che vedono solo il percorso di morte per la fauna selvatica. Noi non ci hanno nemmeno invitato a quel tavolo, ovviamente, ma ne andiamo orgogliosi di non dare la sponda a questa giunta e ci chiediamo come possano alcune altre associazioni ancora credere possibile un dialogo costruttivo con chi li convoca al tavolo e poi, di nascosto, uccide a tutto spiano”.
La decisione di abbattere M91 non sarebbe stata comunicata al Tavolo Grandi Carnivori. Forte disappunto è stato espresso già ieri da Francesco Romito, rappresentante delle associazioni (in particolare di Wwf del Trentino, Lipu di Trento, Enpa, Lav del Trentino, Mountain wilderness e Legambiente Circolo di Trento) che siedono al tavolo. (QUI L'ARTICOLO)
''La partecipazione del sottoscritto e delle Associazioni ambientaliste al Tavolo – ha spiegato Romito - è subordinata a principi imprescindibili di trasparenza e collaborazione all’interno dello stesso: purtroppo, il caso dell’orso M91 ha dimostrato una grave mancanza di entrambi questi valori. Il procedimento per l’abbattimento era stato avviato da tempo, eppure si è scelto deliberatamente di non condividere alcuna informazione con il Tavolo, privando così tale organo della sua funzione primaria: costituire uno spazio utile e partecipato per la condivisione e l’informazione. Questa è stata un’occasione mancata sia per dimostrare l’efficacia e l’importanza del Tavolo stesso, sia per confermare la fiducia che la politica ripone nello stesso''.












