Tragedia ad Ala, indagato il carabiniere che ha sparato a Matteo Tenni. Si valuta la legittima difesa
E' stato aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale. E' un atto dovuto per arrivare ad un completo chiarimento di quello che è successo

ALA. La Procura della Repubblica ha aperto un'indagine per omicidio preterintenzionale a carico del carabiniere che venerdì sera a Pilcante di Ala ha sparato colpendo il 44enne Matteo Tenni che poi è morto. (QUI L'ARTICOLO)
Ieri mattina gli investigatori sono ritornati nel luogo del drammatico episodio per riuscire ad analizzare ulteriori elementi per ricostruire in maniera esatta quello che è successo. Si sta vagliando l'ipotesi della legittima difesa e il fascicolo aperto è un atto dovuto per chiarire l'evento. Non si deve tralasciare nulla e il lavoro viene portato avanti dalla Pm Viviana Del Tedesco.
Domani, lunedì 12 aprile, dovrebbe arrivare anche il referto autoptico che consentirà di avere ulteriori elementi sulla morte di Matteo Tenni.
Una morte che è avvenuta a Pilcante davanti alla sua casa nella serata di venerdì. L'uomo, affetto da una fragilità psichica, non si è fermato all'alt dei carabinieri durante un controllo ma ha proseguito la sua corsa fino a casa.
I militari lo hanno seguito, sono arrivati davanti all'abitazione dell'uomo. Dal garage quest'ultimo è uscito con un'accetta ed ha iniziato a colpire l'auto dei carabinieri, danneggiando più volte il parabrezza, ferendo anche uno dei due operatori dell'Arma. Ad un certo punto uno dei due militari ha estratto la pistola sparando un colpo verso il basso. La pallottola ha colpito la gamba del 44enne recidendo l'arteria femorale. Poco dopo Matteo Tenni è morto, inutili i tentativi di salvarlo da parte dei sanitari.
Una vicenda che ha lasciato sotto shock un'intera comunità.












