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Tragedia di Ala, notte di tensione all'esterno della caserma dei carabinieri tra urla, fischietti e scritte. Il sindaco: ''Reazioni non opportune''

Un gruppo di persone si è radunato per protestare contro i carabinieri. Il sindaco Claudio Soini: "Massima disponibilità alla mamma per qualunque necessità. Esprimiamo vicinanza anche ai militari. E' aperta un'indagine per stabilire la dinamica e le responsabilità"

Di Luca Andreazza - 11 April 2021 - 18:45

ALA. Notte di tensione all'esterno della caserma dei carabinieri. Urla e fischietti, campanacci e rumori di materiale contro la recinzione del fabbricato. 

 

Un gruppo di persone si è radunato per protestare contro i militari dell'Arma. "Queste reazioni - commenta Claudio Soinisindaco di Ala - non sono opportune, episodi chiaramente riprovevoli. Non c'è molto da commentare". E' stata lasciata anche qualche scritta sull'edificio. "Tutto è stato rimosso e cancellato".

 

Un'azione tra sabato 10 e domenica 11 aprile collegata alla morte di Matteo Tenni a Pilcante di Ala (Qui articolo). "Sono stato a trovare la mamma - dice il primo cittadino - naturalmente l'amministrazione comunale assicura il massimo sostegno. In caso di bisogno non deve far altro che chiamare. Ci sono gli strumenti quali gli assistenti sociali o lo psicologo. Faremo il possibile per aiutarla e nei prossimi giorni ritornerò a casa sua per verificare eventuali necessità. In questo momento è supportata dai familiari, però siamo assolutamente a disposizione per tutto".

 

La Procura della Repubblica ha aperto un'indagine per omicidio preterintenzionale a carico del carabiniere che venerdì sera a Pilcante di Ala ha sparato e colpito il 44enne (Qui articolo).

 

Ieri mattina gli investigatori sono ritornati nel luogo del drammatico episodio per analizzare ulteriori elementi e per ricostruire in maniera esatta quello che è successo. Si vaglia l'ipotesi della legittima difesa e il fascicolo aperto è un atto dovuto per chiarire l'evento. Nelle prossime ore è atteso l'esame autoptico che consentirà di avere ulteriori elementi.

 

"Esprimiamo vicinanza anche ai carabinieri per il momento delicato. E' un episodio che non si è mai verificato nella storia della nostra comunità. E' aperta un'indagine per stabilire la dinamica e le responsabilità, ci atteniamo a questi procedimenti nel massimo rispetto di tutti", conclude Soini.

 

Sono molti gli aspetti da chiarire. "La mia principale preoccupazione ora è fare chiarezza rispetto alla situazione di Matteo per quanto riguarda eventuali segnalazioni ai servizi sociali. Se qualcosa non ha funzionato, deve essere verificato. Ma è una questione che deve essere affrontata con la massima cautela e non è corretto esporsi senza prima aver sentito gli operatori", il commento dell'assessora Francesca Aprone.

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