Un alpinista scivola su un pendio ripido e innevato e trascina per circa 30 metri gli altri due compagni. Il soccorso alpino decolla a 3.200 metri
Un escursionista francese di 27 anni è scivolato sul nevaio Vedretta degli Sfulmini a una quota di circa 2.600 metri a monte del rifugio Alimonta sulle Dolomiti di Brenta

TRENTO. Tre alpinisti sono scivolati su un pendio rapido e innevato sulla Presanella, mentre un altro escursionista è caduto sulle Dolomiti Brenta.
La prima allerta è scattata alle 8.45 di oggi, martedì 17 agosto, quando tre alpinisti di 42 anni, 55 anni e 56 anni residenti in provincia di Brescia sono scivolati su un pendio ripido e innevato nei pressi della bocchetta di Monte Nero a quota di circa 3.200 metri, mentre stavano percorrendo la via normale che dal rifugio Segantini porta alla cima Presanella.
Gli sportivi stavano procedendo in cordata, quando un alpinista è scivolato e così ha trascinato anche gli altri due compagni per circa 20/30 metri. Nella caduta, una persona si è procurata un possibile trauma all'arto superiore, un altro un possibile trauma toracico e il terzo escoriazioni e botte.
Il tecnico di Centrale operativa del soccorso alpino, con il Coordinatore dell'Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero che ha imbarcato a bordo un operatore della Stazione di Pinzolo.
Salito in quota, l'elicottero ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso e il soccorritore che hanno provveduto a mettere in sicurezza e a stabilizzare gli infortunati. I due meno gravi sono stati recuperati a bordo, mentre per il terzo è stato necessario utilizzare un breve verricello. Tutti e tre sono stati elitrasportati all'ospedale di Tione.
Poco dopo le 10 altro intervento in soccorso di un escursionista francese di 27 anni scivolato sul nevaio Vedretta degli Sfulmini a una quota di circa 2.600 metri a monte del rifugio Alimonta sulle Dolomiti di Brenta.
L'escursionista è stato raggiunto dall'elicottero Pelikan di Bolzano che ha provveduto a recuperare l'infortunato e ad elitrasportarlo all'ospedale di Cles per accertamenti. Non è stato necessario l'intervento degli operatori della Stazione di Madonna di Campiglio, pronti in piazzola per dare supporto all'equipaggio in caso di bisogno.


















