Un base jumper precipita dopo il decollo e cade su una cengia di roccia in val di Fassa. Grave un 42enne trasportato d'urgenza al Santa Chiara
Un operatore degli impianti di risalita del Sass Pordoi ha interessato il Numero unico per le emergenze in quanto ha visto un base jumper precipitare improvvisamente nel vuoto. Delicata operazione del soccorso alpino e dell'elicottero
.jpg?itok=fpuwiJzH)
TRENTO. E' stato trasferito in gravi condizioni all'ospedale Santa Chiara di Trento un base jumper di 42 anni precipitato in val di Fassa.
L'allerta è scattata intorno alle 11.15 di oggi, giovedì 12 agosto, quando un operatore degli impianti di risalita del Sass Pordoi ha interessato il Numero unico per le emergenze in quanto testimone dell'incidente.
Secondo le prime informazioni, un base jumper è decollato dal Sass Pordoi, poi per cause in corso di accertamento è improvvisamente precipitato per svariati metri con la vela già aperta.
Il 42enne thailandese è caduto su una cengia a metà parete. Immediato l'allarme lanciato da alcuni testimoni e sul posto si sono portate le unità del soccorso alpino.
Le condizioni sanitarie del base jumper sono apparse fin da subito estremamente gravi e da Trento è decollato l'elicottero che si è portato in val di Fassa.
Un'operazione delicata e complicata per la zona d'intervento: i soccorritori sono stati sbarcati un centinaio più in basso per evitare che la vela si gonfiasse e il 42enne potesse precipitare ulteriormente.
Il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il base jumper, ha attrezzato una sosta per assicurarlo alla parete e ha raccolto la sua vela. L'elicottero ha verricellato sul posto il medico e un operatore della Stazione Alta Fassa del soccorso alpino, per dare supporto nelle operazioni di recupero.
Una volta stabilizzato l'infortunato, i soccorritori lo hanno imbarellato e recuperato a bordo dell'elicottero con il verricello. L'elicottero è atterrato poi a Canazei per consentire all'equipe medica di effettuare sul paziente ulteriori trattamenti sanitari, per poi trasferirlo d'urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento.


















