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Una scialpinista trentina di 26 anni investita da una valanga a 3.200 metri. I compagni di escursione lanciano l'allarme

L'allerta è scattata sul gruppo dell'Ortles Cevedale. Una slavina con un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di 200 metri si è staccata tra il Palon de la Mare e il bivacco Rosole

Pubblicato il - 08 May 2021 - 18:08

TRENTO. Una scialpinista trentina di 26 anni è stata investita da una valanga che è scesa in a 3.200 metri. 

 

L'allerta è scattata intorno alle 14.45 di oggi, sabato 8 maggio, sul gruppo dell'Ortles Cevedale. Una slavina con un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di 200 metri si è staccata tra il Palon de la Mare e il bivacco Rosole.

 

Una scialpinista del 1995 di Vermiglio, in fase di discesa, è stata investita di striscio e trascinata a valle. Nessuno degli altri sportivi in escursione con la giovane è rimasto investito dalla neve. 

 

Immediato l'allarme al Numero unico per le emergenze e il tecnico di centrale del soccorso alpino, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino occidentale, ha attivato la Stazione Pejo e ha chiesto l'intervento dell'elicottero.

 

Il Tecnico di Elisoccorso e l'equipe medica sono stati fatti sbarcare sul posto in hovering. Fortunatamente la 26enne è sempre rimasta in superficie, anche se si è procurata un trauma all'arto inferiore. 

 

La ferita è stata immobilizzata e stabilizzata dal personale sanitario, quindi è stata imbarellata e recuperata a bordo dell'elicottero per il trasferimento all'ospedale di Cles.

 

I compagni sono rientrati in autonomia. Non è stato necessario l'intervento degli operatori della Stazione di Pejo, pronti in piazzola per dare eventuale supporto all'elisoccorso.

 

Diverse le valanghe che si sono staccate in quota nella giornata odierna, due gli eventi sulle Dolomiti in Veneto, l'appello del Soccorso alpino: "Massima prudenza, con tanta neve in quota e temperature elevate, prevedibili altri distacchi" (Qui articolo).

 

La neve ventata recente richiede attenzione. In alcune aree il pericolo di valanghe è marcato. Con neve fresca e vento da forte a tempestoso proveniente dai quadranti occidentali in alta montagna si sono formati accumuli di neve ventata in parte facilmente distaccabili.

 

I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi estremi. Attenzione nelle zone in prossimità delle creste e nelle zone scarsamente innevate. Le escursioni richiedono un'attenta scelta dell'itinerario.

 

Con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni, il pericolo di valanghe bagnate e per scivolamento di neve aumenterà progressivamente, specialmente nelle regioni con tanta neve. Le valanghe bagnate possono distaccarsi negli strati più profondi e raggiungere dimensioni medie a livello isolato.

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