Vendeva la droga fuori dal Serd, i carabinieri: “Personaggi senza scrupoli prendono di mira chi cerca di disintossicarsi”
Nello zaino dell’arrestato sono stati trovati ben 14 telefoni cellulari e due iPad, oltre a 39 dosi di eroina pronte per essere vendute. Il 43enne è stato denunciato sia per detenzione ai fini di spaccio che per ricettazione

VERONA. Giusto ieri pomeriggio, 17 febbraio, i carabinieri erano impegnati in un servizio di pattuglia quando, arrivati all’altezza del Serd (Servizi per le Dipendenze patologiche) di San Massimo, quartiere di Verona, hanno notato i movimenti sospetti di un uomo. Il 43enne, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, fin dalle prime fasi del controllo si è mostrato molto agitato.
Ad allarmare i carabinieri anche il fatto che si trovasse proprio vicino al Serd, "dove – si legge nel comunicato – molto spesso si riuniscono spacciatori senza scrupoli che vendono droga alle persone che sono lì per disintossicarsi". Così il cittadino di origine tunisina è stato perquisito e dalle sue tasche sono spuntati 30 grammi di eroina, suddivisi in 39 dosi, e 320 euro in contanti.

L’uomo, senza fissa dimora, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno denunciato il 43enne anche per ricettazione dal momento che nel suo zaino sono stati rinvenuti ben 14 telefoni cellulari, evidentemente utilizzati per contattare i diversi acquirenti e fornitori, e 2 iPad.
Questa mattina l’uomo è comparso dinanzi al giudice per il rito direttissimo: l’arresto è stato convalidato mentre nei suoi confronti è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Verona.


















