VIDEO. Escavatore e ruspa anfibia in azione nel torrente: ''Ogni tre anni è necessario tagliare gli arbusti infestanti''
Per le operazioni di pulizia (che hanno interessato entrambi i versanti del torrente) è stata utilizzata anche una ruspa che, calata direttamente nelle acque del Leno, ha fatto piazza pulita della piccola “foresta” che nel corso degli anni era cresciuta a ridosso della corrente

ROVERETO. Escavatori e mezzi in azione, ma anche un via vai di operai. Lavori di manutenzione sulle sponde del Leno che hanno attirato molti cittadini incuriositi. Oggi a Borgo Sacco, nell'ultimo tratto del torrente prima della confluenza con l'Adige, il personale del Servizio bacini montani ha ripulito gli argini da arbusti e piante infestanti.
Per le operazioni di pulizia (che hanno interessato entrambi i versanti del torrente) è stata utilizzata anche una ruspa che, calata direttamente nelle acque del Leno, ha fatto piazza pulita della piccola “foresta” che nel corso degli anni era cresciuta a ridosso della corrente.
"È un intervento di manutenzione ordinaria – ha spiegato uno degli uomini impiegati nelle operazioni di pulizia – ogni tre anni circa è necessario tagliare gli arbusti infestanti, per evitare che il tronco diventi troppo grosso e quindi difficile da rimuovere".
La regolazione della vegetazione lungo gli alvei dei corsi d'acqua, come si legge sul sito del Servizio bacini montani “è un intervento delicato, in quanto occorre coniugare le esigenze di tutela degli ecosistemi con la salvaguardia del territorio dal pericolo alluvionale”.
A prescindere dal fattore estetico, dunque, tagliare gli arbusti che infestano gli argini del torrente è fondamentale soprattutto per garantire la sicurezza della popolazione dal rischio di alluvioni. Molti i curiosi intenti a osservare le operazioni di pulizia su entrambi i percorsi ciclopedonali che corrono paralleli al Leno, in particolare durante i movimenti della ruspa “anfibia” immersa nel torrente.












