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Visite e consulenze a portata di smartphone, per le donne in gravidanza arriva l’app “trentina” che le accompagnerà dal concepimento al post-parto

Grazie a “MuM Up”, attraverso un semplice cellulare, le donne potranno avvalersi del nuovo strumento digitale per ricevere assistenza ed essere seguite anche a distanza dagli esperti: “Grazie alla tecnologia le neomamme potranno vivere un percorso di gravidanza più consapevole e informato”

Di T.G. - 19 February 2021 - 19:17

TRENTO. Un semplice tocco sullo smartphone per accedere alla prenotazione di tutte le visite, per le donne in gravidanza arriva una speciale App che “parla trentino” e che sarà in grado di accompagnare a distanza il percorso di attesa delle future mamme. Il progetto è stato recentemente presentato dall’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma che ha sviluppato il sistema di sanità digitale “MuM Up”, nato dalla piattaforma TreC (la Cartella Clinica del Cittadino in uso da oltre dieci anni in Trentino) e sviluppata all’interno di TrentinoSalute4.0, il centro di competenza per la sanità digitale della Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari e Fondazione Bruno Kessler.

 

L’applicazione però non si limita alla prenotazione delle visite ma consente di accedere anche ad altri servizi offrendo la possibilità di interagire direttamente con i medici di riferimento tramite chat, ma anche di seguire il monitoraggio dei parametri clinici dal pc e poter ricevere consigli e risposte alle tante domande che possono sorgere in questo particolare periodo, prima e dopo il parto.

 

“Attraverso il canale video e la chat, la futura mamma potrà avere informazioni fondamentali e risposte a quesiti che spesso vengono posti ai medici su stile di vita, alimentazione, attività fisica o dubbi su problematiche particolari, come le minacce di parto pre-termine”, osserva il direttore di Ginecologia e Ostetricia, Antonio Ragusa. “Seguire la donna lungo tutto il percorso della gravidanza dal concepimento al parto, per dare maggiore sicurezza e serenità alle future mamme – aggiunge il direttore Generale dell’Ospedale, Fra Pascal Ahodegnon – è tra gli obiettivi fondamentali del servizio di accompagnamento alla nascita di questa struttura dove nascono ogni anno circa 3500 bimbi”.

Come spiega Diego Conforti, direttore Ufficio Innovazione e Ricerca del Dipartimento Salute della Provincia autonoma di Trento, il numero di parti registrati al Fatebenefratelli, aggregando i dati degli ospedali romani Isola Tiberina e San Pietro, si aggira sugli 8000 all'anno. In Trentino sono circa 4000. “Questi dati – afferma Conforti – ci permettono di ampliare il bacino di utenza degli utilizzatori della tecnologia e migliorare ulteriormente il servizio. L'obiettivo è quello di condividere le competenze e le soluzioni tecnologiche e organizzative maturate in Trentino. Vorremmo che nascesse, a livello nazionale, una 'community' sul tema della gravidanza per lo sviluppo di una soluzione condivisa di sanità digitale, dove poter sviluppare e riutilizzare modelli e strumenti”.

 

Per Fbk comunque l’app rappresenta un punto di partenza e non di arrivo, come precisa Paolo Traverso, direttore Strategia di Marketing e Sviluppo Business: “Costruire e far crescere nel tempo questa piattaforma tecnologica, coinvolgendo, assieme ai ricercatori e tecnologi, le donne stesse ed i sanitari che operano sul campo, fa parte del nostro approccio scientifico. Grazie a TrentinoSalute4.0, alleanza strategica tra Fbk, Apss e Pat, puntiamo a creare un ecosistema di apprendimento continuo, che si sviluppa gradualmente e continuamente nel tempo”.

 

Soddisfatto anche Enrico Nava, direttore per l’Integrazione Socio Sanitaria di Apss: “L’eccellenza trentina nel campo della sanità digitale è frutto in gran parte della nostra capacità di fare sistema. Il laboratorio congiunto di TrentinoSalute4.0 ne è l'esempio: sistema sanitario, ricerca e amministrazione del territorio mettono a fattor comune competenze ed esperienze per soluzioni innovative che possano facilitare l’accesso ai servizi sanitari. In questa direzione va anche la collaborazione con il Fatebenefratelli e la condivisione di uno strumento come TreC. Grazie alla tecnologia le neomamme potranno vivere un percorso di gravidanza più consapevole e informato e noi potremmo avere un confronto importante per migliorare le nostre soluzioni tecnologiche”.

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