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A22 è allarme cantieri, Cna: "Tempi di percorrenza raddoppiati, situazione insostenibile per gli autotrasportatori''. Si teme l'aumento del flusso turistico

Corrarati pone l’accento sulla ripartenza del flusso turistico: “Con l’arrivo della bella stagione e il ritorno degli ospiti di fatto l’autostrada del Brennero torna ad essere quella di sempre: una corsia per le macchine e una per i mezzi pesanti. Vanno promosse nuove iniziative anche per far sì che il traffico non produttivo possa essere spostato il più possibile su altri asset”

Di G.Fin - 02 May 2022 - 16:57

BOLZANO. Troppi cantieri sull’Autostrada del Brennero, dal casello di Bolzano Nord al confine del Brennero e dal Brennero a Innsbruck. Nelle ultime due settimane, gli autotrasportatori hanno registrato tempi di percorrenza raddoppiati sull’asse Bolzano-Monaco di Baviera. A denunciarlo è la Cna Fita Trentino Alto Adige che esprime “molta preoccupazione” per i forti disagi provocati dalla presenza di numerosi cantieri.

 

“Da Bolzano a Innsbruck – spiega Juri Galvan, presidente della Cna Fita regionalesiamo passati da 2 ore e mezza di percorrenza a 5, con punte di 6 ore, a causa della presenza concomitante di numerosi cantieri. Per effetto degli ingressi contingentati, massimo 300 mezzi pesanti all’ora, da Kufstein a Monaco di Baviera si formano altre lunghe code. Il risultato è che da Bolzano a Monaco di Baviera, che in condizioni normali è una tratta da percorrere in 5 ore, non basta più l’intera giornata lavorativa dell’autista. A volte si va oltre le 10 ore. Una situazione che sta provocando molti problemi alle aziende di autotrasporto”.

 

Le lunghe code, continua in una nota Cna, oltre ai disagi per la mobilità e ai ritardi che sono un costo per le imprese, sia committenti sia trasportatori, creano grosse difficoltà anche ai nostri collaboratori. “In questo periodo - Azem Celhaka, presidente di Cna Trasporto merci “entrare nell’area di sosta Sadobre per fare rifornimento e riposare, ad esempio, è quasi impossibile. Senza contare che le aree di sosta sono davvero al limite del collasso”.

 

La richiesta è quella di convocare un tavolo di confronto tra i vertici di Autobrennero Spa e gli operatori del settore. “Crediamo – concludono Galvan e Celhaka – che una programmazione adeguata dei cantieri, l’introduzione di nuova segnaletica e un ragionamento sui divieti e sui limiti di velocità possa consentire di migliorare la scorrevolezza e la qualità del lavoro degli autotrasportatori sull’asse del Brennero dal lato italiano. Opportuno sarebbe attivare un coordinamento sull’intero asse Verona-Monaco per stabilire, di concerto tra le Province di Trento e Bolzano, la Regione Veneto, il Tirolo, la Baviera, misure, programmi di manutenzione e cantieri ed azioni mirate che rendano scorrevole il transito e adeguati i servizi”.

 

Sul tema interviene anche il presidente di Cna Trentino Alto Adige Claudio Corrarati che pone l’accento sulla ripartenza del flusso turistico: “Con l’arrivo della bella stagione e il ritorno degli ospiti di fatto l’autostrada del Brennero torna ad essere quella di sempre: una corsia per le macchine e una per i mezzi pesanti. Vanno promosse quindi nuove iniziative anche per far sì che il traffico non produttivo possa essere spostato il più possibile su altri asset”.

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