Alberelli di Natale rubati al cimitero di Borgo Sacco, il furto anche sulla tomba di una bambina. La rabbia dei familiari: "Come si fa a rubare a un angioletto?"
Sul cancello del cimitero di Borgo Sacco, a Rovereto, sono apparsi due messaggi lasciati dai familiari dei defunti che denunciano il furto degli alberelli di Natale lasciati sulle tombe dei cari

ROVERETO. “Ti mandiamo un augurio profondo di un buon Natale, ne hai proprio bisogno, perché un gesto così è imperdonabile”. Sono queste le parole lasciate in un messaggio all'ingresso del cimitero di Borgo Sacco, a Rovereto, dai genitori di una bambina dopo il furto di un alberello di Natale sistemato sulla tomba della piccola. Messaggio al quale se ne accompagna un secondo, poco lontano, nel quale un altro familiare denuncia il furto dell'albero sistemato sulla tomba del padre, sempre all'interno del camposanto roveretano.
La segnalazione è arrivata su diversi gruppi social della Città della quercia: “Mi chiedo come si fa a rubare al cimitero e per di più a una bimba e a Natale – si legge in uno dei messaggi apparsi sul cancello del cimitero di Borgo Sacco –. Spero vivamente che quello che ha rubato legga il nostro messaggio: se esiste qualcosa di sopra, sappi che tutto torna. Goditi pure il nostro alberello di Natale e festeggia con il pino di una bambina diventata angioletto. Tranquillo, la nostra piccola festeggerà con un alberello nuovo, non sarai tu a rovinarle il Natale”.
Come detto, proprio affianco un altro familiare ha denunciato il furto di un albero di Natale sistemato sulla tomba del padre, avvertendo: “Non ti auguro proprio niente perché non vale la pena con persone del genere. Ti conviene riportare quello che hai preso, ho il filmato e se non lo farai lo porterò dai carabinieri”.


















