''Aveva sempre un viso solare, felice. Donava il buonumore”, un'intera valle in lutto per la morte del giovane Walter Guadagnini
Il giovane è stato trovato ieri mattina dal padre in fondo ad un dirupo. Era impegnato nel lavoro di allestimento di una teleferica nei boschi sopra l'abitato di Predazzo. Inutili purtroppo i tentativi di rianimazione

PREDAZZO. “Quando arrivavo in cantiere Walter mi veniva in contro con un gran sorriso. Anche nelle giornate lavorative più faticose aveva sempre un viso solare, felice. Donava il buonumore. Pieno di vita e con tanta voglia di fare”. Sono ricordi e tanti messaggi di dolore quelli che stanno arrivando in queste ore per la morte del giovane Walter Guadagnini. Il ragazzo è stato trovato ieri mattina senza vita dal padre in fondo ad un dirupo. (QUI L'ARTICOLO)
I due erano impegnati nel lavoro di allestimento di una teleferica nei boschi sopra l'abitato di Predazzo in Val di Fiemme, sul versante dove sale l'impianto di risalita dello Ski center Latemar. Walter si trovava più a valle mentre il padre sul lato opposto. Comunicavano attraverso una radiolina. Attorno alle 8.30, però, il padre non è più riuscito a mettersi in contratto con il figlio. Qualcosa non andava ed ha quindi deciso di raggiungerlo.
In pochi minuti davanti ai suoi occhi si è materializzata la tragedia. Walter era in fondo al dirupo, immobile. Immediatamente il padre ha dato l'allarme e sul posto si son portati i vigili del fuco, il soccorso alpino e da Trento è stato fatto alzare anche l'elicottero con l'equipe medica d'emergenza. Quando i sanitari, però, hanno raggiunto il ragazzo, purtroppo per lui non c'era più nulla da fare.
Su quello che è successo sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.
“Ennesima tragedia sul lavoro in Trentino. A morire un giovane di 22 anni. Al padre, alla sua famiglia, agli amici e alla comunità della valle di Fiemme va tutta la nostra vicinanza” ha scritto su Facebook il segretario della Cgil Andrea Grosselli.
Venerdì, ha spiegato il sindacalista “abbiamo siglato un patto per il lavoro con la Giunta provinciale. Al centro abbiamo messo la qualità del lavoro che parte dalle cose basilari: la sicurezza e la salute prima di tutto. Per questo dobbiamo rafforzare il sistema di prevenzione e di controllo potenziando i servizi ispettivi provinciali, oggi del tutto sotto organico, soprattutto ora che assistiamo ad un boom nel settore edile e forestale.
E alle imprese chiediamo di investire davvero in sicurezza anche sostenendo la figura del rappresentante dei lavoratore per la sicurezza aziendale o territoriale. Possiamo fermare questa scia di sangue solo rispettando le norme e punendo chi non lo fa”.







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