Giuliano morto durante lo stage a 18 anni. I genitori: ''Rientrava a casa dal lavoro sorridente. Era un ragazzo allegro, sveglio, giudizioso contento di lavorare e imparare''
La tragedia venerdì scorso in una ditta di piegatura di metalli. Ecco la lettera di papà Enzo e mamma Antonella per ricordare il figlio scomparso, affidato agli adulti per imparare un lavoro e non più rincasato: ''Lo abbiamo sempre appoggiato nelle sue scelte e non abbiamo nulla da dire sull'alternanza scuola lavoro, che per noi non è una cosa negativa''

CEGGIA. ''Giuliano era un ragazzo allegro, sveglio, giudizioso, curioso e pieno di amici. (...). Aveva grandi aspettative per il suo futuro, avrebbe voluto studiare ingegneria a Milano e poi aprirsi una sua attività. (...) Era contento di lavorare e imparare, rientrava a casa dallo stage sorridente. Lo abbiamo sempre appoggiato nelle sue scelte e non abbiamo nulla da dire sull'alternanza scuola lavoro, che per noi non è una cosa negativa. Era un trascinatore, sempre pronto alla battuta e allo scherzo''. Sono questi alcuni passaggi della lettera scritta dai genitori di Giuliano de Seta, studente di 18 anni morto pochi giorni fa, schiacciato da una lastra di ferro durante l'esperienza di alternanza scuola lavoro che stava facendo in una ditta specializzata nella piegatura dei metalli di Noventa di Piave.
Papà Enzo De Seta e la mamma Antonella Biasi hanno diffuso la lettera con la foto che vedete, con le lacrime agli occhi e ancora straziati dal dolore, per far sapere a tutti il loro stato d'animo e chi era loro figlio. Ancora una tragedia durante uno stage lavorativo per un giovanissimo che si stava affidando agli adulti per imparare un mestiere e a confrontarsi con il mondo del lavoro. Carabinieri e tecnici dello Spisal stanno ancora concludendo le indagini per fare un quadro di quanto accaduto e sentiranno i vari dipendenti che si trovavano nello stabilimento quando è avvenuta la tragedia (alcuni dei quali hanno soccorso il giovane nell'immeditato dell'incidente e hanno chiamato i sanitari).
Nel frattempo l’area è stata messa sotto sequestro. Questo il ricordo dei genitori
“Giuliano era un ragazzo allegro, sveglio, giudizioso, curioso e pieno di amici, che peraltro oggi si sono recati in massa presso casa per esprimere la loro vicinanza.
Studiava all'istituto Leonardo Da Vinci di Portogruaro, indirizzo elettrotecnica ed elettronica. Si stava aprendo al mondo e non vedeva l'ora di diventare grande e indipendente.
Stava anche facendo la patente. Come tutti i ragazzi della sua età aveva le sue passioni: la vespa storica, regalatagli da papà Enzo, lo sport con l'atletica, la pesca, il mare della Calabria dove gli piaceva fare apnea; e le sue ambizioni.
In occasione del suo compleanno aveva fatto il suo primo volo con paracadute in tandem, cosa che lo aveva riempito di gioia ed entusiasmo.
Aveva grandi aspettative per il suo futuro, avrebbe voluto studiare ingegneria a Milano e poi aprirsi una sua attività. Questa sua passione, in particolare per la meccatronica, è nata dall'esperienza lavorativa del papà in aziende del settore. Enzo, infatti, lavora alla Oerlikon HRSflow di San Polo di Piave.
Giuliano aveva da tempo una fidanzatina, Claudia, e li vedevamo felici girare per Ceggia, abbracciati o in sella alla vespa.
Era contento di lavorare e imparare, rientrava a casa dallo stage sorridente. Lo abbiamo sempre appoggiato nelle sue scelte e non abbiamo nulla da dire sull'alternanza scuola lavoro, che per noi non è una cosa negativa.
Era un trascinatore, sempre pronto alla battuta e allo scherzo.
Al momento non siamo ancora stati contattati dall’azienda BC Service, ma alcuni colleghi di lavoro hanno chiamato per far sentire la loro vicinanza e confermare che Giuliano era un bravo ragazzo e ben voluto”.





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