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| 06 ott 2022 | 11:02

Caporalato, ridotti in schiavitù e costretti a lavorare senza servizi igienici, nel fango con turni fino a 15 ore senza riposo: il dramma nella campagne fra Trento, Verona e Vicenza

Un uomo di 46 anni che sfruttava la disperazione dei suoi connazionali è finito in manette. L'indagine è partita  dell'Ispettorato del Lavoro di Vicenza, i lavoratori erano impiegati  in aziende agricole e allevamenti che si trovavano anche in Trentino oltre che Vicenza e Verona

Caporalato, ridotti in schiavitù e costretti a lavorare senza servizi igienici

TRENTO. Erano obbligati a lavorare nel fango, sotto la pioggia, a fare turni che potevano arrivare fino a 15 ore pagati appena 5 euro e senza riposi settimanali. E' la tremenda situazione di caporalato che è emersa da una lunga indagine dell'Ispettorato del Lavoro di Vicenza e dei carabinieri di Rosà che ha portato le manette ai polsi un cittadino di nazionalità marocchina, 46enne, residente nel veronese. 

 

L'uomo sfruttava la disperazione di chi giunto nel nostro paese si è trovato senza un lavoro e con una famiglia. Reclutava i suoi connazionali, privi di permesso di soggiorno, per poi sfruttarli in aziende agricole e allevamenti che si trovavano anche in Trentino oltre che Vicenza e Verona

 

L'operazione che ha portato a galla la situazione è stata chiamata "Chicken Collection" e lo sfruttamento è stato fatto nei confronti di 15 nordafricani ed è proprio da alcuni di loro che sono arrivati negli scorsi mesi le prime denunce sulla situazione che stavano vivendo.

 
Le indagini sono state portate avanti con servizi di controllo, pedinamento, ispezioni oltre che grazie alle testimonianze dei lavoratori sfruttati

 

Come già detto, l'uomo ha approfittato dello stato di bisogno e della vulnerabilità dei lavoratori sfruttandoli, pagandoli meno di 5 euro all'ora e facendoli lavorare in turni massacranti che arrivano spesso a 15 ore senza mai fermarsi. I braccianti venivano impiegati in vari lavori agricoli, dalla potatura di piante alla gestione degli allevamenti anche di tipo molto pesante. Nessuna disponibilità di servizi igienici ed erano anche privati dei luoghi dove potersi cambiare ed era continuatamente controllati.  

 

Ma non solo. Le violazioni che sono state trovate dai carabinieri sono varie e vanno dalla mancanza dei dispositivi di sicurezza, la mancanza di visite mediche e tanto altro. L'uomo con questo suo modus operandi riusciva a proporsi sul mercato a prezzi vantaggiosi con manodopera irregolare. 

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