Contenuto sponsorizzato

Caro bollette, ''Pronto a lasciare e a cambiare vita'', Walter Botto a il Dolomiti: ''Al Pasi quasi 6 mila euro per l'energia elettrica di luglio. In tanti non capiscono la gravità della situazione''

Walter Botto è titolare di diverse attività nel centro storico di Trento. Per la prima volta il bar Pasi  sarà chiuso la domenica: "Ormai l'azienda non rende più, per questo come famiglia stiamo pensando davvero di fare una scelta forte. Molti non si sono ancora resi conto della situazione grave in cui ci troviamo e senza interventi forti avremo dei mesi pesantissimi davanti"

Di Giuseppe Fin - 25 agosto 2022 - 06:01

TRENTO. “Così non si può andare avanti. Sto pensando di cambiare vita, di fare una scelta che riguarda me e la mia famiglia: lasciare le tre attività”. Walter Botto lo dice con un tono di voce di chi in questi anni ha sempre combattuto per andare avanti e che ora si trova davanti all'ennesima mazzata. Non solo alla drammatica mancanza di personale ma anche le bollette dell'energia elettrica che stanno davvero mandando a gambe all'aria tantissime attività.

 

La pandemia, la guerra, la crisi di personale. I prezzi delle bollette sono sempre più alti e gli imprenditori sempre più in crisi. Basta guardarsi in giro e capire la situazione di depressione che sta colpendo anche il Trentino. Ci sono bar che non riescono più ad andare avanti. Ci sono titolari di locali che non sanno più quale appiglio usare perché ogni giorno è una batosta.

 

“Ad oggi – spiega a il Dolomiti Walter Botto – le bollette sono triplicate. Ma io vi faccio i numeri non sto qui solo a parlare. Uno dei miei locali è il Pasi. E' arrivata la bolletta dell'energia di luglio ed è di 5660 euro. Capite? Ma a questi poi dobbiamo aggiungerci l'acqua e il gas e arriveremo sicuramente agli 8 mila euro e tutto questo per un locale di 100 metri quadri”.

 

E come Botto nella stessa situazione sono tanti altri imprenditori. Gli aiuti, per il momento, non bastano con un continuo aumento dei costi delle materie prime e dei rincari delle bollette. Per qualcuno siamo vicini al punto di non ritorno ed è per questo che Botto, come tanti altri, sta davvero pensando di tirare i remi in barca. “Ormai l'azienda non rende più – ci dice - per questo come famiglia stiamo pensando davvero di fare una scelta forte. Molti non si sono ancora resi conto della situazione grave in cui ci troviamo”.

 

Una situazione che di certo non si risolve aumentando i costi dei servizi e dei prodotti. “Dobbiamo mettere il caffè a 5 euro? E poi chi lo beve? No, se vogliamo davvero guardare al futuro servono interventi forti ma devono arrivare immediatamente” continua il titolare del bar Pasi.

 

A rendere la situazione ancora più difficile è anche la drammatica mancanza di personale. Talmente drammatica che i bar stanno chiudendo oppure, quando va bene, riducono gli orari di apertura. Una combinazione, l'aumento dell'energia e la mancanza di personale, che soffoca le attività.

 

“Per la prima volta – continua Walter Botto – abbiamo deciso di chiudere il Pasi alla domenica. Ma non solo. Abbiamo chiuso la settimana di ferragosto perché era impossibile andare avanti. Faremo la scelta da adesso in avanti di chiudere una settimana in estate e una in inverno. Sacrificheremo un indotto ma è anche per riuscire a respirare e venire incontro alle esigenze del personale”. Quel personale che però i locali al momento faticano ad avere. Mai come in questa estate mancano camerieri, manca personale dietro il bancone. Non si trova da nessuna parte e i titolari fanno quasi a gara per riuscire ad accaparrarsi chi ha già un po’ di esperienza. 

 

“Se vogliamo davvero fare qualche passo verso l'uscita da questa situazione grave – conclude Botto – a muoversi devono essere anche i proprietari degli edifici. Visti gli aumenti dell'energia servono compensazioni che vanno dai co-generatori ai pannelli solari. E bisogna superare tutti quei vincoli burocratici che ne bloccano l'installazione nei centri storici. Dobbiamo però fare presto, perché il rischio di chiudere è dietro l'angolo e questo significherebbe un impoverimento della vivibilità dell'intera città”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
24 giugno - 13:21
Enzo Di Gregorio (Edg Spettacoli): "La formula del festival ha funzionato. Ma se vogliamo destagionalizzare il turismo, creare proposte diffuse e [...]
Montagna
24 giugno - 12:03
La via era stata ripulita soltanto un paio di giorni prima, ma è stato necessario intervenire nuovamente: così il sentiero è stato ripulito e [...]
Ambiente
24 giugno - 11:23
Wwf Trentino Odv e Io non ho paura del lupo Aps gli autori della campagna virale dedicata ai grandi carnivori che da qualche giorno è affissa [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato