Maltempo, tra violente grandinate e raffiche oltre i 100 chilometri orari, dichiarato lo stato di emergenza regionale in Veneto
Ad annunciarlo è il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: il provvedimento, dicono le autorità, è necessario a fronteggiare le "eccezionali avversità atmosferiche che nella giornata dell'11 maggio hanno colpito diverse zone del territorio regionale"

VERONA. Dopo l'ondata di maltempo che, nella giornata dell'11 maggio, ha interessato diverse aree del Veneto, il governatore Alberto Stefani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. A riportarlo sono le stesse autorità regionali, mentre l'assessore all'agricoltura Dario Bond conferma che gli uffici sono in contatto “con tecnici, consorzi e amministrazioni locali per raccogliere le prime segnalazioni dal comparto agricolo”.
Stando a quanto riportato dall'ex governatore, Luca Zaia, nella giornata di lunedì le situazioni più critiche si erano registrate nel Veronese, con disagi e danni anche nel Veneziano, nel Padovano, nel Trevigiano e nel Vicentino: “Alberi abbattuti, tetti danneggiati e allagamenti stanno mettendo a dura prova il territorio e molte comunità”.
“Si è trattato – dice Stefani – di un evento diffuso e violento a causa del quale si sono verificati danni anche gravi, che sono ovviamente ancora in fase di definizione e di verifica e che potranno essere successivamente ricompresi nell'atto. Non lascerò nulla di intentato per sostenere al meglio possibile le aree colpite, i loro abitanti e operatori economici. Questo atto è infatti da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di integrazioni qualora ulteriori territori fossero colpiti o altri enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi in questione”.
Il provvedimento, si legge nel decreto, è necessario “a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche che nella giornata dell'11 maggio hanno colpito principalmente i comuni di Verona, Bevilacqua, Villafranca di Verona, Salizzole e San Martino Buon Albergo in provincia di Verona; il comune di Villorba in provincia di Treviso; il comune di Teglio Veneto nella Città Metropolitana di Venezia, e il comune di Lonigo in provincia di Vicenza”.
I fenomeni principali, dice la regione, sono consistiti in vari forti rovesci, grandinate localmente di grosse dimensioni e raffiche di vento molto intense, che hanno provocato l'abbattimento di alberi, e conseguenti interruzioni viarie, nonché danneggiamenti diffusi al patrimonio pubblico e privato.
Le raffiche massime registrate hanno raggiunto valori particolarmente significativi, con punte di 116 chilometri orari a Salizzole. Durante l'emergenza sono stati attivati 8 Centri operativi comunali, con circa 60 interventi dei vigili del fuoco e l'impiego di oltre 50 volontari della Protezione civile a supporto delle amministrazioni locali.
“Ringrazio i vigili del fuoco – aggiunge Stefani – i tecnici e i volontari della Protezione civile, i sindaci, le forze dell'ordine e tutti gli operatori che fin dalle prime ore dell'emergenza sono intervenuti con tempestività e professionalità. La dichiarazione dello stato di emergenza regionale rappresenta un primo atto necessario per assicurare il pieno coordinamento degli interventi, sostenere i territori colpiti e attivare tutte le procedure utili al rapido superamento delle criticità. Attraverso le strutture regionali continuiamo a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione e a collaborare con i sindaci affinché vengano garantiti gli interventi urgenti e la ricognizione completa dei danni subiti dalle comunità interessate”.
Come anticipato, per quanto riguarda in particolare il settore agricolo, l'assessore Bond conferma come le autorità stiamo monitorando “con la massima attenzione gli effetti dell'ondata di maltempo” che ha colpito il Veneto. “E' ancora presto – dice – per una stima complessiva dei danni, ma siamo già in contatto con tecnici, consorzi e amministrazioni locali per raccogliere le prime segnalazioni”.
“Le aree potenzialmente interessate dalla grandine – continua – risultato distribuite su più nuclei, con situazioni particolarmente significative nel Trevigiano centro-orientale, tra Conegliano, Mareno di Piave, Susegana, Spresiano, Maserada sul Piave, Oderzo e verso il confine pordenonese. Ulteriori criticità vengono segnalate nel Veneziano orientale e lungo il basso Piave, tra San Donà di Piave, Eraclea, Jesolo, Caorle e Portogruaro, oltre che nel Veronese e nell’area del Garda, tra Bussolengo, Verona, Villafranca, San Giovanni Lupatoto, Valpolicella e basso Garda. Segnalazioni più isolate interessano anche alcune aree del Padovano, del Rodigino e della fascia di Chioggia e Rosolina. In molti casi i fenomeni si sono ripetuti sugli stessi appezzamenti a distanza di poche ore, coinvolgendo vigneti, frutteti, orticole e seminativi in una fase particolarmente delicata della stagione produttiva”.
“Siamo di fronte – conclude Bond – a eventi atmosferici sempre più intensi e ravvicinati, che confermano quanto oggi sia necessario rafforzare gli strumenti di tutela del settore agricolo. Come annunciato dal presidente Stefani, la Regione si è attivata tempestivamente, come sempre, per stare al fianco delle imprese e delle comunità colpite, al fine di difendere produzioni, investimenti e continuità aziendale”.












