"Con assorbenti ed escrementi hanno intasato i bagni del rifugio dopo aver forzato la porta. Nessun rispetto. La montagna non è un parco giochi senza regole"
Parole cariche di rabbia e frustrazione per i gestori del rifugio Fraccaroli: "Di solito raccontiamo il bello della montagna, ma difendere questi luoghi significa anche avere il coraggio di parlare quando il rispetto viene meno"

ALA. "Porta dei bagni forzata, rifiuti lasciati ovunque, servizi igienici in condizioni pietose, turche piene di escrementi e assorbenti. Nessun rispetto".
Non servono parole per descrivere quanto accaduto e denunciato con forza dai gestori del Rifugio Mario Fraccaroli, sul Carega: "Ci dispiace dover condividere immagini e parole come queste - scrivono sui propri canali -. Scegliamo sempre di raccontare la bellezza della montagna: il silenzio, il rispetto, la natura, l’accoglienza e i momenti autentici che questo luogo sa regalare. Ma questa volta sentiamo il dovere di fermarci un attimo".
"Abbiamo trovato i servizi igienici forzati, nonostante fossero chiusi con un lucchetto, lasciati in condizioni profondamente irrispettose, con rifiuti abbandonati ovunque. Non è solo una questione di ordine o pulizia: è una questione di educazione, rispetto e responsabilità verso un luogo che appartiene a tutti. La montagna non è un parco giochi senza regole. È un ambiente fragile che merita cura, attenzione e consapevolezza".
"Siamo certi che chi ha compiuto questo gesto potrebbe leggere queste parole - concludono -. E allora il nostro invito è semplice: fermarsi un momento e riflettere. Ogni azione lascia un segno, e ciascuno di noi può scegliere quale traccia lasciare dietro di sé. Continueremo a raccontare il bello della montagna, come abbiamo sempre fatto. Ma difendere questi luoghi significa anche avere il coraggio di parlare quando il rispetto viene meno".












