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| 08 ago 2022 | 13:33

Case vacanza, Madonna di Campiglio la meta più costosa in Italia: ecco a quanto arrivano i prezzi al metro quadro. Cereghini: “Grande richiesta in tutta l'alta Val Rendena”

La località turistica trentina è la più costosa in Italia: i prezzi, si legge nel rapporto Nomisma-Fimaa, possono arrivare fino a 15mila euro al metro quadro. Il presidente della Fimaa del Trentino Severino Rigotti: “Madonna di Campiglio da sempre impegnata per soddisfare un turismo di elite”. Ecco tutta la classifica

Foto da Wikipedia di Luca Capuccini

TRENTO. “Madonna di Campiglio è sempre stata una località gettonata, con un appeal non indifferente nel mercato immobiliare: il fatto di aver raggiunto certi livelli ha poi fatto da traino anche per altre località della zona, per esempio Pinzolo”. Sono queste le parole con cui il presidente della Fimaa del Trentino, Severino Rigotti, commenta il 'primato' raggiunto quest'anno dalla località turistica della Val Rendena, che nel 2022 ha fatto segnare i valori immobiliari più alti in Italia. Secondo il rapporto Nomisma-Fimaa infatti, presentato negli scorsi giorni, il prezzo di punta per le case vacanza nuove (e di pregio) a Madonna di Campiglio ha toccato i 15mila euro al metro quadro, piazzandosi quindi al primo posto nella lista a livello italiano.

 

Al secondo e terzo posto troviamo poi Forte dei Marmi e Capri (14mila euro al metro quadro), seguite da Cortina d'Ampezzo (13.500 euro al metro quadro), Santa Margherita Ligure (13mila euro), Courmayer e Positano (11mila euro), Rapallo (10.500 euro) e infine Selva di Val Gardena e Porto Cervo (10mila euro al metro quadro). Il mercato immobiliare in generale ha vissuto un'impennata nelle vendite di case vacanza nel 2021, con un +41% rispetto all'anno precedente, ed il prezzo medio delle case vacanza vede un aumento di poco più del 3,2% annuo. “Gli elementi più importanti a Madonna di Campiglio – sottolinea Rigotti – sono ovviamente il paesaggio, il territorio e le strutture presenti. Si tratta di una località che da sempre si è adoperata per soddisfare un turismo di elite, mantenendo standard estremamente elevati”.

 

A spingere il mercato delle case vacanza, come ha spiegato l'amministratore delegato di Nomisma Luca Dondi, è stata soprattutto “l'esigenza delle famiglie italiane di privilegiare dopo la pandemia impieghi in grado di coniugare percezione di sicurezza e possibilità di godimento e gratificazione, quello che nell'immaginario collettivo rappresenta l'investimento immobiliare”. E proprio l'arrivo del Covid, continua Rigotti: “Ha spinto molte persone a comprare una seconda casa. In occasione del lockdown in molti hanno raggiunto la loro casa vacanze proprio a Madonna di Campiglio”. Al di là delle grandi attrattività del territorio, dice poi a il Dolomiti il sindaco di Pinzolo (uno dei due Comuni, insieme a Tre Ville, sui quali si trova Madonna di Campiglio) Michele Cereghini: “Dagli impianti sciistici fino ai servizi offerti, tutto negli ultimi anni è andato nella direzione di offrire il massimo a questo territorio, e nel post-Covid abbiamo percepito chiaramente un fermento edilizio”.

 

Ovviamente, continua il primo cittadino: "Bisogna poi considerare che il territorio sul quale Madonna di Campiglio si sviluppa non è particolarmente grande e quindi si incide sugli edifici già esistenti. Ma mentre Madonna di Campiglio è sempre stata nella 'fascia' alta della classifica, negli ultimi tempi abbiamo visto una grande richiesta di appartamenti un po' in tutta l'alta Val Rendena, con un conseguente aumento dei prezzi a metratura”. A livello generale, si legge nel rapporto di Nomisma-Fimaa, le compravendite di abitazioni nelle località turistiche monitorate sono aumentate del 41,1% nel 2021 rispetto al 2020, con un'intensità maggiore rispetto alla variazione media nazionale (+34,4%). In particolare, le località marine hanno fatto segnare un +43,4%, quelle montane un 35% e quelle lacuali un +29,6%.

 

La ripresa dei valori di mercato delle abitazioni riguarda tutte le località turistiche, seppure con intensità diverse. Le case vacanze in montagna e al lago mostrano l’incremento più elevato, con variazioni medie che oscillano tra +3,7% a +5%, mentre le abitazioni al mare presentano una variazione media più contenuta che si mantiene nel range tra +2,2% e +2,8%.

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