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Concerto di Vasco, tonnellate di rifiuti lasciati tra l’arena e i parcheggi (FOTO). Un esercito di operatori all’opera ancora prima che finisse lo show

Erano circa 200 gli operatori di Dolomiti Ambiente impegnati in questi giorni nelle operazioni di pulizia per il post-concerto di Vasco Rossi, il direttore Miorandi: “La città è stata riconsegnata ai cittadini in ordine, i lavori sono iniziati quando Vasco stava ancora cantando”

Di Tiziano Grottolo - 21 maggio 2022 - 16:43

TRENTO. Il concerto di Vasco Rossi non era ancora terminato ma gli operatori di Dolomiti ambiente erano già al lavoro per ripulire la città. Un “esercito” silenzioso che si è rimboccato le maniche e ha saputo riconsegnare una città ripulita ai residenti, dopo il passaggio di 120mila spettatori. Erano circa 200 gli addetti di Dolomiti Ambiente impegnati nelle operazioni di pulizia, con una settantina di mezzi e 8 spazzatrici.

 

“È stato un grande lavoro di squadra – commenta Andrea Miorandi, direttore di Dolomiti Ambiente – mi sento in dovere di ringraziare tutti, dai coordinatori agli operatori impegnati sul campo, fino agli autisti e al personale degli uffici che sono rimasti aperti a oltranza”. Gli addetti sono stati chiamati a una due giorni di straordinari, la Trentino music arena e le aree limitrofe infatti, sono state ripulite una prima volta nella notte fra il 19 e 20 maggio, dopo il concerto dedicato ai membri del fan club.

 

“Abbiamo contribuito a garantire un deflusso in sicurezza – prosegue Miorandi – gli spazi dell’ingresso, per esempio, sono stati ripuliti in un lasso di tempo molto breve”. In pratica mentre gli ultimi spettatori entravano l’area antistante alla Trentino music arena è stata ripulita prima della fine del concerto. “I lavori di pulizia sono ripresi quando Vasco stava ancora cantando, dico questo per sottolineare la dedizione e la generosità dei nostri operatori”.

LE FOTO. Iniziando a lavorare quando il concerto di Vasco non era ancora concluso, gli operatori di Dolomiti Ambiente hanno ripulito la città

 

Un’operazione pulizia resa possibile grazie all’eccellente coordinamento con i volontari e la protezione civile e con l’aiuto di qualche suggerimento arrivato dall’esperienza modenese del Modena park: “Sono stati loro a consigliarci di usare i ranghinatori, delle speciali macchine che in genere vengono usate per raccogliere il fieno”.

 

È grazie a questo lavoro silenzioso che il capoluogo questa mattina non si è risvegliato sotto una coltre di immondizia. “La città è stata riconsegnata ai cittadini in ordine – conclude Miorandi – per mezzogiorno i lavori erano praticamente ultimati, restano da rifinire alcuni parcheggi mentre parte della Trentino music arena sarà ripulita solo quando il palco sarà smontato. Questo è stato un evento che per certi versi, per concentrazione ed estensione, ha superato anche l’Adunata degli alpini del 2018, perché ha interessato praticamente tutta la città, dall’Interporto alla zona a sud di Mattarello, abbiamo raccolto tonnellate di immondizia”.

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