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Trento
27 ottobre | 13:14

Covid e influenza, i medici trentini: "Troppo basso il numero di sanitari aderenti alla vaccinazione antinfluenzale". Ema: "Nuova ondata legata alle varianti di Omicron"

L'Agenzia europea del Farmaco avvisa che la pandemia "non è ancora finita" e che influenza e Covid "circoleranno contemporaneamente in autunno e inverno". L'Ordine dei medici invita ad aderire alla campagna vaccinale antinfluenzale, partita il 17 ottobre in Trentino: "Vogliamo sensibilizzare ancora di più gli operatori che sono a maggior rischio di contrarre il virus per il quotidiano contatto con i pazienti"

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Nella nostra provincia il numero degli operatori sanitari che aderisce alla vaccinazione antinfluenzale pur essendo in aumento, è ancora troppo basso". E' questo che sostiene in una nota l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento, che si dichiara pronto ad aderire e sostenere la campagna influenzale, partita in Trentino lunedì 17 ottobre, e portata avanti in parallelo con la vaccinazione anti-Covid.

 

Con l'arrivo della stagione invernale torna l'allarme influenza. "L'invito rimane quello di continuare a vaccinarsi - sostiene Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccinale l'Agenzia europea del Farmaco - sia contro il Covid che contro l'influenza che è previsto circoleranno contemporaneamente in autunno e inverno.️ Le campagne di vaccinazione congiunte sono in corso in molti Paesi europei e invitiamo i cittadini idonei a trarne vantaggio".

 

Nonostante in Trentino si registri solo nella giornata di ieri (26 ottobre) un calo dei contagi da Covid 19 (con un aumento dei morti), l'Ema avvisa che la pandemia "non è ancora finita e nelle prossime settimane ci sarà una nuova ondata legata alle nuove varianti di Omicron", dichiara Cavaleri.

 

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che con le nuove varianti in circolazione sia aumentata la trasmissibilità del virus, ma che non sarebbe registrato una maggior severità nella malattia.

 

In Trentino rimane vivamente consigliato quindi aderire alla campagna vaccinale, in particolare a quella antinfluenzale promossa dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e sostenuta dall'Ordine dei Medici.

 

"Consapevole dei rischi della influenza stagionale per le persone più fragili in un periodo già complicato dal Covid 19, - dichiara l'Ordine - aderiamo e sosteniamo la campagna con il dichiarato obiettivo di sensibilizzare ancora di più gli operatori sanitari che sono a maggior rischio di contrarre il virus per il quotidiano contatto con i pazienti. Se non vaccinati, possono a loro volta trasmettere l'influenza ai propri familiari, ad altri operatori sanitari e soprattutto ad altri pazienti, i quali possono andare incontro a forme gravi, se non addirittura letali".

 

Rimangono però bassi i numeri di operatori sanitari aderenti alla campagna. Per questo, "per testimoniare l’importanza di questa arma di prevenzione e sensibilizzare i propri iscritti alla campagna di vaccinazione antinfluenzale il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori dei conti dell’Ordine dei Medici come negli anni precedenti ha deciso di dare, per primo, esempio di responsabilità e coerenza aderendo in blocco il 26 novembre alla vaccinazione".

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