Covid, il Trentino in zona bianca. Fugatti: ''Segnale di fiducia e di speranza''. Oggi 0 morti e 299 positivi
Sono stati trovati 299 positivi a fronte di 3.599 tamponi. Nessun decesso nelle ultime 24 ore. Sono 50 i pazienti ricoverati in ospedale

TRENTO. Il Trentino entra in zona bianca. "E’ una bella notizia - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - che aspettavamo da tempo e che, oltre ai risvolti puramente pratici che si riflettono nella vita quotidiana di tutti noi, va vista soprattutto come segnale di fiducia e di speranza. E va letta anche con un pensiero di gratitudine nei confronti dei moltissimi che, su tanti fronti, a partire da quello sanitario, hanno continuato a combattere contro questo nemico invisibile".
Nessun decesso nelle ultime 24 ore e sono stati trovati 299 positivi. Stabili i numeri negli ospedali. Sono 387 i guariti. Questo il report di oggi, venerdì 4 marzo, per quanto riguarda l'emergenza Covid in Trentino.
Sono stati analizzati 3.599 tamponi tra molecolari e antigenici. Sono stati trovati 10 positivi dall'analisi di 190 tamponi molecolari; gli altri 289 casi sono stati trovati a fronte di 3.409 test antigenici. Il totale è di 299 casi e il rapporto contagi/tamponi si attesta a 8,3%. C'è anche la conferma di 3 positività intercettate dai test rapidi dei giorni scorsi.
Suddivisione per classi di età: 8 nuovi contagi in fascia 0-2 anni; 8 casi tra 3-5 anni; 18 casi tra 6-10 anni; 5 casi tra 11-13 anni; 12 casi tra 14-18 anni; 89 casi tra 19-39 anni; 93 casi tra 40-59 anni; 29 casi tra 60-69 anni; 21 casi tra 70-79 anni e 16 casi di 80 o più anni.
Nessun decesso nelle ultime 24 ore. Stabili i numeri dei ricoveri negli ospedali del territorio. Attualmente ci sono 50 pazienti ricoverati di cui 4 si trovano nel reparto di rianimazione: ieri 8 nuovi ricoveri e 8 dimissioni.
Campagna vaccinale: sono 1.188.869 le dosi di cui 424.393 sono seconde dosi e 315.051 sono terze dosi. Da lunedì il Trentino ritorna in zona bianca, la conferma dal presidente della Provincia con riferimento all’ultimo rapporto nazionale che analizza gli indicatori sull’andamento dei contagi e la capacità dei sistemi sanitari regionali di assorbirne i contraccolpi.


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